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Utente: Kendros
Nome: Luca Romano
Io sono un corpo, un cuore e una mente. Io vivo, provo emozioni e penso. Cio` che qui e` scritto e` espressione del mio pensiero vivo, mutevole e violento, come la tempesta. A chi mi conosce porgo il mio saluto, a chi non mi conosce il mio benvenuto, a chi mi critica il mio contraddittorio, a chi mi disprezza il mio disprezzo. Fisso i miei pensieri su un effimero spazio virtuale dove possano conservarsi, affinche` non si perdano nel tempo come lacrime nella pioggia.

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*loading* anime nel furore della tempesta.

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lunedì, 26 gennaio 2009

Riassunto delle puntate precedenti.

Nota: numerose lamentele sull'illeggibilità del blog sono la motivazione per cui da questo post in avanti ingrandirò il carattere. In ogni caso scordatevi che cambi i colori.

La mia attivita` di blogger ultimamente langue alquanto. Non mi trincererò dietro alle motivazioni di studio che non sono che una causa marginale della mia assenza dal mondo telematico. Ne` diro` che motivazioni ideologiche mi spingono a questa scelta: si tratta infatti di semplice pigrizia... semplicemente il link a "scrivi un post sul tuo blog" e` sicuramente molto piu` intellettualmente edificante, ma molto meno attraente dell'iconcina del quick-launch di World of Warcraft.
Questa e` la reale prima motivazione del perche` non scrivo.

Ora pero` trovandomi senza nulla da fare un paio d'ore all'universita` ne approfitto per scrivere qualcosina sulle ultime meravigliose notizie che i quotidiani ci propongono.
Partiamo dalle piu` attuali: domani e` la giornata della memoria. Per festeggiarla adeguatamente Benedetto XVI ha revocato la scomunica a 4 cardinali ultraconservatori e oltranzisti della lotta contro il Concilio Vaticano II, cardinali rimossi dai loro incarichi da Paolo VI e scomunicati da Giovanni Paolo II. La parte interessante e` che uno di questi e` un negazionista dell'olocausto, proprio come lui.
Naturalmente se e` un musulmano che nega l'olocausto si parla di pazzo criminale, integralista, estremista, e qualcuno parlava di una nuova guerra preventiva necessaria..
Se invece un cristiano nega l'olocausto e` una persona normale e assolutamente degna di essere ai vertici della Chiesa.
Eh, ma Ahmadinejad oltre a negare l'olocausto afferma che Israele va cancellato dalla carta geografica, cosa che un buon cristiano non direbbe mai, cosi` come non direbbe mai che gli ebrei devono morire tutti perche` hanno ucciso Cristo.
Ok che da un personaggio che da giovane aveva militato nella HitlerJugend non ci si aspettava una grande apertura mentale nei confronti dell'ebraismo (non parlo del cardinale, parlo proprio del papa)... certo che però farlo 3 giorni prima della giornata della memoria e` una scelta quantomeno di cattivo gusto, ma e` altresi` noto che gli esperti in Public Relation del Vaticano hanno una linea di pensiero tutta loro.

Linea di pensiero che questi geni della comunicazione sociale avevano gia` espresso qualche mesetto fa, quando alla sede dell'ONU il delegato del Vaticano si e` espresso contro l'ipotesi di una moratoria per la depenalizzazione dell'omosessualita` nel mondo. In molti paesi del terzo mondo infatti gli omosessuali sono perseguitati, incarcerati, seviziati e torturati. In altri paesi l'omosessualita` e` un crimine passibile di pena di morte, ma secondo padre Federico Lombardi, genio della logica e della dialettica, bisogna essere contro la discriminazione, ma non bisogna dire che la discriminazione (con annessi incarceramento, tortura etc.) e` sbagliata, altrimenti i paesi dove i matrimoni omosessuali non sono legali potrebbero sentirsi isolati nel mondo. Notate la raffinatezza del ragionamento: bisogna essere contro, ma non bisogna dirlo a chi li discrimina cosi` puo` continuare imperterrito.
La cosa divertente e` che leggendo e rileggendo le dichiarazioni di padre Lombardi, uno che abbia un po' di logica potrebbe leggere tra le righe "se una moratoria per la depenalizzazione dell'omosessualita` metterebbe all'angolo i paesi dove il matrimonio gay non e` legale (come sostiene la Chiesa), evidentemente e` perche` rendere fuorilegge i matrimoni gay e le coppie di fatto e` esso stesso un atto di discriminazione."
Ecco forse il reale motivo per cui la Chiesa si e` espressa contro tale moratoria: la riguarderebbe giustamente, e con essa l'Italia.

Nel frattempo in Italia e` stata bloccata l'iniziativa UAAR che aveva portato all'affissione sugli autobus di Genova di manifesti con scritto "La cattiva notizia e` che Dio non esiste, quella buona e` che non ne hai bisogno". La societa` che concedeva lo spazio pubblicitario ha affermato che tale affermazione e` offensiva per chi e` credente.
L'iniziativa in realta` e` in giro da un pezzo in paesi come Inghilterra e Spagna, ma l'Italia, pur essendo un paese laico, trova offensivo nei confronti dei credenti che i non credenti abbiano un'opinione.
Sempre perche` l'italia e` un paese laico (ma le motivazioni sono legate anche alla Marmotta che confeziona la Cioccolata), dopo che la Corte d'appello di Milano, la corte di Cassazione e la Corte Costituzionale avevano dichiarato legittimo staccare le macchine che tengono in vita Eluana Englaro (cerebralmente morta da 17 anni), il ministro Sacconi ha dichiarato che blocchera` i finanziamenti alla clinica che ottemperera` a tale compito.
Tendenti a infinito su questo caso i commenti in difesa della vita, tutti provenienti da persone che parlano con competenza e cognizione di causa, quindi NON il padre, che ha una figlia in coma da 17 anni, NON la figlia stessa che aveva espresso la volonta` di morire in caso non si fosse piu` svegliata dal coma, NON le corti di appello, cassazione e la corte costituzionale, NON Umberto Veronesi, ma i preti (la cui opinione naturalmente vince su tutto perche` loro hanno la verita` in mano), Giuliano Ferrara, il movimento Scienza & Vita (famoso per sostenere autorevoli teorie scientifiche quali il disegno intelligente contrapposto all'evoluzione, Dio come causa del Big Bang etc.) e la marmotta, che ha espresso questa sua opinione tra una cioccolata e l'altra.
La parte interessante e` che l'argomentazione piu` utilizzata dai "fautori della vita" e` che staccare le macchine vorrebbe dire farla morire di fame e di sete... ossia una morte innaturale, mostruosa etc. Quando invece sarebbe la morte piu` naturale di tutte: se un animale non e` in grado di nutrirsi muore di fame. Una persona in coma non e` in grado di nutrirsi, le flebo non sono esattamente un metodo naturale di nutrizione... "si ma sarebbe una morte lenta e quindi orribile ! ! !"
Accidenti si`, questo e` vero, anch'io se fossi cerebralmente morto e non piu` in grado di recepire impulsi nervosi avrei come primo problema la durata della mia morte, giustamente.
A questo proposito e` molto interessante e valida l'opinione della marmotta che ha dichiarato "Oink Growl grat Scrap Oink Chomp".
Su questa vicenda una cosa che invece non nota NESSUNO e` quanto la maggior parte dei giornali e telegiornali siano schifosamente e indegnamente di parte.
Provate a leggere un qualsiasi giornale sulla vicenda Englaro, se e` un giornale mediamente non schierato riportera` con lo stesso peso le dichiarazioni a favore e quelle contro il distacco delle macchine. Ora pero`, guardate le foto... sempre le stesse, foto di una ragazza bella, sorridente, allegra, viva... con gli sci addosso, mentre ride al sole. Come si puo` togliere la vita a una persona del genere??
Il lettore del giornale prima ancora che consciamente arrivi a ragionarci sopra ha gia` un'opinione inconscia ben definita: staccare le macchine vorrebbe dire togliere la vita a una ragazza giovane bella e sorridente.
Mai una volta che vengano messe le foto di una persona su un letto d'ospedale, attaccata a delle macchine, la cui giovinezza si e` consumata nel coma. Una persona rapidamente invecchiata che per sua fortuna non si risvegliera` mai piu` a vedere il suo degrado fisico e la sua vita trascorsa nella morte. Queste foto pero`, quelle che fanno vedere la REALE condizione di Eluana, non si trovano sui giornali, e pensare che sia un caso mi riesce molto difficile, perche` se ci sono arrivato io all'effetto inconscio che le immagini possono dare, ritengo improbabile che i giornalisti, che ci vivono su questa cosa, non l'abbiano fatto apposta.

Passando ad altro, il giornale di oggi titola con una dichiarazione della ragazza stuprata a Roma durante la festa di Capodanno, che minaccia di farsi giustizia da sola, dopo la concessione degli arresti dominciliari allo stupratore.
Sebbene abbia affermato in passato, e continui ad affermare tutt'ora, che la pena di morte e` sbagliata e che e` sbagliato e irrazionale mettersi da parte delle vittime, mi ritrovo a dire che in Italia la vendetta (che e` il vero nome della giustizia fai-da-te) se non giustificabile e` piuttosto comprensibile.
Forse addirittura serve a fare giustizia, una giustizia sommaria, e` chiaro. Ma se il primo scopo della pena non e` disincentivare il reato (perchè è appurato che non funziona), ma dare modo al criminale di comprendere il suo crimine, l'altro scopo della pena e` impedire che lo stesso criminale commetta nuovamente lo stesso crimine.
In Italia la situazione della giustizia e` ridicola: rischio di piu` io se bevo una birra sabato sera con gli amici prima di mettermi in macchina che un pedofilo recidivo. Infatti io rischio il sequestro dell'auto, il ritiro della patente, 6 mesi di carcere e 5000 euro di multa.
Lui rischia da 2 a 5 anni di carcere... ma se il suo avvocato e` bravo e gli viene riconosciuta la semi-infermita` mentale esce dopo pochi mesi (e solitamente ricomincia).
La ragazza di Roma non ha assolutamente torto: c'e` uno stupratore a piede libero, che puo` commettere altri delitti: se non si e` in grado di tenerlo in galera, ucciderlo oltre che essere una vendetta (e questo e` sbagliato, SEMPRE e COMUNQUE) e` un modo estremo, ma che si rivela dolorosamente necessario, per impedirgli di reiterare il crimine, e assume quindi una funzione sociale ben precisa.
Stanno per includere nella riforma della giustizia il reato di clandestinita`. Se sei in Italia senza permesso di soggiorno sei un criminale. Se invece eri nella P2 sei in parlamento.
In Italia il crimine paga, questo e` un fatto.
D'altra parte se il governo delegittima l'azione dei magistrati, sospende i processi a 15 giorni dalle sentenze che vedono imputato Berlusconi, indulta Previti e trasferisce i pm  che indagano sulla corruzione politica... e` chiaro che la vittima di uno stupro non puo` sentirsi molto protetta dalla giustizia.
In parlamento siedono attualmente 18 condannati in via definitiva, piu` varie decine di indagati per i reati piu` vari. Ci piace ricordare tra gli altri Marcello dell'Utri (indagato per mafia e condannato per estorsione, calunnia pluriaggravata, falso in bilancio, (false fatture, frode fiscale etc.) e Totò Cuffaro (che festeggio` coi cannoli siciliani il fatto di essere stato condannato SOLO a favoreggiamento semplice a Cosa Nostra), ma leggendo wikipedia si scoprono anche altri soggetti interessanti come Marcello de Angelis, condannato per reati lievi quali "Banda armata e associazione sovversiva" e Ciarrapico condannato per ripetuto sfruttamento di lavoro minorile, ricettazione fallimentare, bancarotta fraudolenta, truffa pluriaggravata e falso in bilancio.

Sicuramente tutto questo contribuisce molto a rendere l'iconcina di World of Warcraft molto piu` attraente... tuttavia, per dare a Cesare quel che è di Cesare, devo ammettere che segni di speranza giungono dall'altra parte dell'Atlantico.
Precisiamo una cosa: io non sono mai stato un fanatico di Obama, non ho mai visto in lui il Messia, e ho sempre sperato vivamente che NON fosse il nuovo Kennedy visto che Kennedy ha iniziato la guerra in Vietnam, organizzato lo sbarco, poi fallito, sulla baia dei porci di Cuba e se non fosse stato assassinato non occuperebbe quell'immeritato posto sull'altare degli eroi americani.
Devo però ammettere che Barak Obama mi ha stupito, devo dargli atto di aver dato due sonori schiaffi al mio scetticismo: ordinare la chiusura di Guantanamo, il carcere vergogna dell'occidente dove veniva praticata nella sua forma più atroce la tortura che tanto ci affrettiamo a condannare quando viene praticata altrove, aprire all'aborto e dichiarare di voler dialogare con l'Islam, in particolare con l'Iran e con Ha-Mas, sono scelte coraggiose, specie se fatte il primo giorno di presidenza.
Saranno scelte di facciata, che serviranno a nascondere i peccati futuri? O davvero l'uomo più potente del mondo ha un cervello pensante e una professionalità non asservita agli interessi delle lobby militari e delle multinazionali?? Non lo so, ma stavolta mi concedo il gusto di sperare...
mormorato nell'oscurità da: Kendros alle ore 17:49 | link | commenti (2)
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lunedì, 27 ottobre 2008

Triangolo.

Immerso nello scrosciante nulla di una moltitudine, riflessioni sull'umano esistere si rincorrevano tra i suoi neuroni: fugaci, labili, evanescenti, fragili, tristi pensieri su come la società, la natura, la volontà distribuiscono al singolo il suo ruolo da giocare.
Diverse categorie che concorrevano e rincorrevano, mestieri, cariche, compiti, istituzioni...
Chi dall'alto di uno scranno di titoli decideva, dirigeva il corso degli eventi, o chi, appena un gradino sotto, conduceva un gregge di nullità a seguire il fiume della fortuna. Burattinai sociali, arrampicatisi sul ramo più alto o semplicemente più fortunati di altri. Persone che Dio, la Natura, la famiglia, il destino, il caso avevano dotato di qualità superiori. Persone che erano alla stazione che smistava le occasioni quando passava il treno giusto, un minuto di differenza che rende una vita migliore.
C'erano poi i membri principali di quel complesso stridente che è la modernità occidentale... non in argento ma in piccolo vengono letti i loro nomi da chi li ascolta mentre li sillabano. Come da distanza non vengono visti da un osservatore lontano i cani che conducono il gregge, così loro conducono le loro esistenze, mentre il fiume della quarta dimensione li trasporta dolcemente verso una vecchiaia anonima e serena.
Giunse il suo momento, tre metallici battiti cardiaci di regolari vibrazioni, poi tutto tornò come prima.
Dov'era lui? Uomini trasparenti, di vetro, i suoi fratelli lo circondavano. Quelli della cui esistenza l'umana desolata folla è a malapena consapevole, che vivono un solo momento. Pure quel momento è importante, pure senza il loro essenziale indispensabile intervento il mondo cambierebbe. Esistenze in variegate tonalità di grigio che vedono per pochi secondi la luce, e si beano della bellezza dei fiori che si aprono sotto quell'unico piccolo raggio di sole che già si sta allontanando. Innumerabili eterni secondi già erano trascorsi dal quel suo triplice attimo di vita. Già il respiro dell'anima diveniva rantolo e tremolava la fiamma della candela che ardeva dentro di lui. Eppure, la maestosa imponente massa umana di fronte a lui non avrebbe mai saputo, capito, chi lui era, e cosa aveva fatto in quel momento. Era invisibile nella sua piccola importanza, e quest'ultima si manifestava solo a lui. Era conscio che nessuno lo avrebbe mai considerato per ciò che era, e si accontentava di vivere ai margini della vita.
Iniziò il rumore, quel rumore. Lo conosceva bene. Il rumore di quell'ultima, grande categoria umana, di chi non vive, ma si lascia sopravvivere, cadavere legato al carro del tempo che lo conduce verso la sua tomba.
Infiniti, inutili esseri umani considerati tali solo per l'erronea concezione del loro potenziale di esprimere un parere sbagliato. Immobili attoniti spettatori del grande gioco, protagonisti di una quotidianità eterna, principi e opinionisti del nulla che li circonda.
Malinconiche maschere dal riso sguaiato e vuoto, come tracce a forma di lettera lasciate su un foglio bianco da una macchina da scrivere che non assumeranno mai significato poichè essa è priva di scrittore.
Mentre si alzava in piedi l'angolo sinistro delle sue labbra si increspo leggermente, in un sorriso amaro.

Non so cosa sia quello che ho appena scritto. Ho attraversato un momento di catarsi creativa e ho voluto scrivere. Il titolo ha un significato, ma è fatto per non essere compreso.
mormorato nell'oscurità da: Kendros alle ore 19:59 | link | commenti (3)
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mercoledì, 24 settembre 2008

Le radici culturali dell'europa sono cristiane... AIUTO ! ! !

Ogni tanto, spulciando la rete nei rari momenti di relax all'università coi compagni, tra un esame e l'altro, capita di passare piacevoli attimi di ilarità intenti in quel giovanile quanto meschino passatempo che consiste nel contemplare l'altrui malasorte, specialmente quando l'altrui è il blog del MoIGe (o Movimento Italiano Genitori che dir si voglia, detto anche dagli amici "tutto ciò che la televisione trasmette diverso dai teletubbies è pedofilia", nonché dagli intenditori “Internet e la pedofilia sono la stessa cosa.”), LEGITTIMAMENTE hackerato da qualcuno che si era LEGITTIMAMENTE rotto di una censura audio-televisiva che ci riporta ai bei tempi dell’indice dei libri proibiti (a merito di questa associazione va quello di aver fatto spostare i film di Kubrick e Tarantino in seconda serata perché violenti e degradanti, lasciando nel pomeriggio programmi colti ed edificanti quali “Uomini e Donne (e Maria de Filippi che non si capisce bene cosa sia)).

Tra le altre cose capita però di finire su siti per i quali l'unica definizione adeguata sarebbe "assurdi", senonchè sono drammaticamente reali. Propongo una selezione dei due più rappresentativi, in forma sarcastica. Ma prima di ridere pensate che queste persone non sono dei pazzi montati integralisti. Sono in mezzo a noi... Qualcuno ha anche un blog.


Vi ricordate del CCSG?? Avevo scritto un post per elogiare la macchina comica che è la stupidità umana, specialmente se imbevuta di religione... Beh le sorprese amici non finiscono qui, ed ecco il seguito di questo che vorremmo tutti fosse un film comico... ma che purtroppo non lo è.

A.D. MMVIII. I nostri eroi del centro culturale S. Giorgio hanno finalmente deciso di passare all'offensiva contro la potentissima lobby ebraico-massonica che ci governa da dietro le quinte del potere. Scopriamo così che il CCSG fa parte di un ben più vasto progetto che porterà finalmente nel mondo quello che i cattolici veramente vogliono: la guerra santa...


holywar.org/indextradiz.html

Ma bisogna fare presto... come si può apprendere leggendo questo fantastico sit... cioè ehm volevo dire trailer cinematografico, ormai la corruzione è dappertutto. Anche il papa è ebreo, il papa precedente addirittura satanista (sic), bisogna distruggere i sionisti definitivamente con una guerra. Per questo l'unico alleato disponibile sembra essere un tale che giustamente afferma che gli israeliani devono essere cancellati dalla carta geografica e che l'olocausto è un invenzione degli ebrei per passare come vittime e assumere il potere (si si, è proprio la persona che state pensando che risiede in un palazzo presidenziale dalle parti di Teheran).
Nel frattempo la divisione CCSG scopre che è in atto un complotto interno alla Chiesa stessa... dei misteriosi infiltrati hanno falsato le votazioni del Concilio Vaticano II permettendo alle riforme progressiste di passare nonostante tutti fossero consci che avrebbero significato la rovina della chiesa e della religione cristiana. L'unico che aveva capito tutto era Padre Pio, che infatti hanno fatto passare per pazzo per poi riabilitarlo da morto, quando ormai non poteva più fare danno...
Vorrei, come già fatto in precedenza riportare brani di testo con un facile copia-incolla... ma visto che da argomenti comici si è passati ad aperti inviti al genocidio e all'odio razziale, preferisco evitare.
Il tutto rimane a disposizione degli interessati in caso riuscissero a orientarsi tra la consueta marea di Javascript messi a caso come solo i cattolici integralisti sanno fare (Alkall, mai pensato che un po' di java starebbe bene pure sul tuo blog??)


Mentre questo film è già uscito come vedete in italiano, il terzo capitolo della trilogia è ancora in lavorazione sugli schermi americani, ma ve lo presentiamo in anteprima.
Infatti, come già il nostro Alkall ci aveva pronosticato e come tutti noi sapevamo da tempo, gli ebrei e i massoni sono infiltrati nella scienza ormai da secoli.
OVVIAMENTE la teoria dell'evoluzione e una bufala, come noi già tutti sapevamo (un grazie anche ad Isvari per questo), MA... si erano dimenticati di dirci cose MOLTO più importanti.
Per fortuna ci sono io che, novello Savonarola esploratore della rete posso portare voi la verità correndo il rischio di una morte lenta e dolorosa (gli ebrei e i massoni potrebbero scoprirmi e la mia fine sarebbe certa e terribile).
Infatti, presentando argomentazioni inconfutabili e ragionamenti ASSOLUTAMENTE DEGNI di coloro che già da tempo parlavano a noi della falsità della teoria dell'evoluzione, questi benefattori americani ci svelano verità scientifiche che noi mai avremmo potuto sospettare, schiavi della cultura dominante atea e delle "stronzate della comunità scientifica internazionale" (a memoria di uno dei doppiatori in italiano del film mentre presentava il suo personaggio su www.lacittadella.splinder.com).
Infatti, non potendo la Bibbia mentire, ne segue di necessità che la Terra sia piatta (sic), e che il sole e la luna le ruotino attorno. Abbiamo anche uno schema (che non riporto per il copyright e per preservare la dignità del mio blog ma che trovate qui: www.truechristian.com/earthflat.html) di come stiano REALMENTE le cose. Inoltre la luna emette luce propria come il sole, e ruota attorno alla terra. Quando si passano sopra abbiamo le eclissi, naturalmente.
E le immagini della terra sferica?? Dal momento che l'uomo non è mai stato nello spazio (anche qui grazie Isvari per averci illuminati) sono immagini fatte con Photoshop negli anni 60. Tutte facenti parte di un complotto ateo volto a inserire nell'uomo la cultura satanica (ma questo lo sapevamo già dal primo film no??).
Ma non solo gli scienziati sono idioti, lo sono anche i matematici (sic).
Infatti lo scopritore di queste geniali verità, ha scoperto che la matematica è in mano ai massoni fin dai tempi di Pitagora. Infatti noi, stoltamente abbiamo sempre creduto che il rapporto tra la circonferenza e il diametro di un cerchio fosse uguale a 3.141592 etc. ossia al numero chiamato pi greco. Niente di più falso, il rapporto tra la circonferenza e il diametro di un cerchio, comunque vogliamo chiamarlo (pi greco o meno) è uguale esattamente a 3. La dimostrazione inconfutabile, con tanto di disegno si trova sempre su questo sito: www.truechristian.com/pi.html
Andando alla voce "Christian science" potete trovare tuttta la accurata documentazione contro l'evoluzionismo, contro la terra rotonda, contro la condensazione, e anche spiegazioni su come sono fatte le nuvole.
Il film come vedete è ancora in produzione... gli script infatti sono già messi a caso (non in java però, ma questi sono errori che verranno speriamo tradotti nella versione italiana), ma manca una traduzione in italiano (meglio ancora sarebbe in latino).
Alkall, per questo compito nessuno nella blogosfera sarebbe più adatto di te, che coi tuoi sottili ragionamenti eri arrivato a comprendere buona parte di queste grandi verità, nonchè a diffonderle con una perizia eristica che definirei quasi socratica.

Il terzo capitolo della trilogia "La Vera Chiesa Cristiana di Cristo" sarà sui vostri schermi speriamo entro il 2009.

Questo signore e signori, è il cristianesimo o, più in generale, la religione Questa non è che un'estensione assolutamente banale e senza alcun tipo di salto logico dei ragionamenti con cui la scienza e l'uguaglianza tra gli uomini vengono combattute. Quando sentirete un religioso parlare di creazionismo, sappiate che non è molto diverso dai protagonisti dei siti che ho linkato. Il ragionamento è lo stesso, la solidità delle argomentazioni anche.

Ad un raduno di CL o di papaboy le idee sono solo apparentemente lontane da queste. Certo, non negheranno che la terra e tonda, ma negheranno che gli omosessuali non siano malati SULLA STESSA BASE, inesistente e ridicola.


Artista: Francesco Guccini
Titolo: Libera Nos Domine

Da morte nera e secca, da morte innaturale,
da morte prematura, da morte industriale,
per mano poliziotta, di pazzo generale,
diossina o colorante, da incidente stradale,
dalle palle vaganti d' ogni tipo e ideale,
da tutti questi insieme e da ogni altro male,
libera, libera, libera, libera nos Domine!

Da tutti gli imbecilli d' ogni razza e colore,
dai sacri sanfedisti e da quel loro odore,
dai pazzi giacobini e dal loro bruciore,
da visionari e martiri dell' odio e del terrore,
da chi ti paradisa dicendo "è per amore",
dai manichei che ti urlano "o con noi o traditore!",
libera, libera, libera, libera nos Domine!

Dai poveri di spirito e dagli intolleranti,
da falsi intellettuali, giornalisti ignoranti,
da eroi, navigatori, profeti, vati, santi,
dai sicuri di sé, presuntuosi e arroganti,
dal cinismo di molti, dalle voglie di tanti,
dall'egoismo sdrucciolo che abbiamo tutti quanti,
libera, libera, libera, libera nos Domine!

Da te, dalle tue immagini e dalla tua paura,
dai preti d' ogni credo, da ogni loro impostura,
da inferni e paradisi, da una vita futura,
da utopie per lenire questa morte sicura,
da crociati e crociate, da ogni sacra scrittura,
da fedeli invasati d' ogni tipo e natura,
libera, libera, libera, libera nos Domine,
libera, libera, libera, libera nos Domine...

PS: eppure nonostante il loro negazionismo sfrenato la selezione naturale darwiniana a quanto pare opera sempre... anche sui religiosi. darwinawards.com/darwin/darwin2006-02.html
Ridere è legittimo e giusto in questo caso.
mormorato nell'oscurità da: Kendros alle ore 22:21 | link | commenti (4)
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lunedì, 02 giugno 2008

Due cose sole son certo siano infinite...

...l'universo e la stupidità umana. Sulla prima sono ancora disposto a ritrattare."

Queste parole appartengono ad Albert Einstein, e al di là della forma simpaticamente aforistica, si rivelano tristemente veritiere.

Mentre Red sul suo blog ci delizia con ottimistici risultati della fisica, la realtà nella penisola italiana ci comunica una situazione dove la scienza è ormai talmente ridicolizzata da tutti i punti di vista, dove alla domanda con cui Red chiude il suo post "riusciremo mai a beneficiarne?" (riferito ai progressi che sopra descrive), la risposta temo che possa essere solo negativa.

Mi rimane la tenue speranza che all'estero la situazione sia differente, almeno in questo dalla Svizzera arriva qualche nuova positiva, ma le sconcertanti notizie che i quotidiani mi propongono penso farebbero desistere anche il dott.Rubbia e i colleghi da qualsiasi ottimistica visione del futuro.

A cosa mi riferisco?? A un po' di tutto: la spazzatura napoletana, l'aumento del prezzo del Petrolio, etc.
La decisione del governo Berlusconi di tornare al Nucleare sembrava positiva, ma rischia di vedere annullata la sua attuazione per motivi di popolarità.

Per dirla in soldoni: la scienza è sempre più impopolare, la tecnologia è vista sempre più come un male, l'evoluzione verso qualcosa di migliore spaventa.

Seguono alcuni aneddoti, raccolti negli ultimi tempi in facoltà, sui giornali etc.

Aneddoto 1: "Il pericolo delle onde elettromagnetiche."
Questo aneddoto mi fu raccontato a uno stage di fisica presso una stazione di trasmissione radio.
Uno dei relatori era stato sindaco di un paese in provincia di Cuneo, laureato in fisica e docente universitario nel resto della sua carriera. Negli anni '90 (non nel secolo scorso quindi) acconsentì a far installare alla Telecom un ripetitore radio per la trasmissione dei segnali delle telecomunicazioni (telefoni cellulari per intenderci). L'installazione avvenne regolarmente.
Nei 2 mesi successivi il sindaco ricevette secondo le sue parole "una decina di lettere al giorno" da parte di persone che avevano cominciato a manifestare mal di testa continui, sensazioni di spossatezza e in generale malesseri, a partire dal periodo di installazione del ripetitore.
Molto professionalmente il sindaco prese nota di tutto ciò che gli veniva detto, e dietro richiesta delle persone interessate fece anche fare delle analisi mediche. Ovviamente queste analisi non portarono a nulla, essendo il collaudo del ripetitore previsto per 4 mesi dopo il termine dell'installazione. Pertanto era chiaro che non potevano essere state le onde elettromagnetiche a causare i malesseri, visto che non vengono trasmesse da un ripetitore spento.
Morale: è impossibile lottare contro la stupidità umana.


Aneddoto 2: "Il pericolo delle onde elettromagnetiche, il ritorno"

Questa vicenda ci è stata riferita da un nostro docente di facoltà, ma se ne trova traccia su Internet senza troppa fatica. Si tratta di semplici indagini statistiche sul pericolo che la gente crede rappresentino le onde elettromagnetiche.
Alla domanda "Secondo lei fanno più male le onde elettromagnetiche di un forno a microonde o di un telefono cellulare??" Il 70% degli intervistati ha risposto che fanno più male quelle dei cellulari. Qualcuno anche aggiungendo con spiccata dimostrazione di protervia e ignoranza, che le onde dei cellulari, dovendo andare più lontano, hanno bisogno di più energia. E invece chiunque abbia fatto un liceo saprà che le onde elettromagnetiche delle comunicazioni cellulari per andare più lontano viaggiano su lunghezze d'onda maggiori, quindi su frequenze minori, e quindi su energie minori (Infatti E=hf e f=
c/λ quindi a lunghezze d'onda maggiori corrispondono frequenze minori ed energie minori).
Alla domanda invece "Ma a lei piacerebbe se le installassero un'antenna radio sul tetto??" addirittura l'80% degli intervistati rispondeva energicamente di no. Gli intervistatori purtroppo non sono stati sufficientemente premurosi da fare anche la domanda: "Preferirebbe se fosse installato sul tetto del palazzo vicino al suo piuttosto??". Perchè sarebbe stato divertente sentire quanti imbecilli avrebbero risposto di sì, che era un male minore. Se invece si limitassero a guardare persino le immagini pubblicitarie di una qualsiasi emittente radio (ne prendo una a caso, ma moltissime hanno loghi simili) e ci riflettessero sopra...


Guardiamo un po' bene... in che direzione si propaga il segnale radio?? ESATTO, ORIZZONTALMENTE.
Pertanto chi sta sotto l'antenna non ne viene investito per nulla, chi sta nel palazzo a fianco, visto che il segnale si propaga come onda sferica, ne viene investito in pieno. Chi davvero avesse tutta questa paura delle onde elettromagnetiche, dovrebbe volere a tutti i costi che il ripetitore della sua zona fosse sul suo tetto, sarebbe la cosa più sicura per le sue paure.
Ma in questo aneddoto ci vorrei inserire anche il caso, uscito sul giornale LA STAMPA, in una notizia fortunatamente a bordo pagina e a carattere semiserio di Massimo Gramellini, di una coppia di anziani che tanto aveva detto e tanto fatto che era riuscita a far bocciare in assemblea condominiale la proposta di installazione dell'antenna parabolica sul tetto. Motivazione: "a "Forum" abbiamo sentito che le antenne paraboliche devono trasmettere i segnali fino ai satelliti e quindi usano onde elettromagnetiche molto potenti che provocano il tumore."
Se auspicabilmente (ma non avverrà, altro motivo di pessimismo cosmico) per vedere Forum si fosse costretti a utilizzare il satellite (intendo, se Emilio&CO sloggiassero dalle frequenze del canale Europa7 che occupano abusivamente) probabilmente questa questione avrebbe avuto risvolti divertenti. In ogni caso chiunque abbia la nozione geometrica di "paraboloide" sa che la trasmissione di segnali mediante antenne paraboliche confina il segnale all'interno di una guida d'onda di questa forma. E pertanto nessuna onda elettromagnetica può colpire chi si trova a livello del suolo. Per di più queste onde sono a energia ancora più bassa avendo lunghezza d'onda ancora maggiore. Ma quel condominio non saprà mai tutto ciò, avendo preferito bocciare la proposta e vivere senza antenna parabolica.
Morale: è impossibile lottare contro la stupidità umana.


Aneddoto 3: "Il pericolo delle onde elettromagnetiche, la vendetta."
Quanto segue è verificabile semplicemente prendendo in mano una copia del codice civile. In Italia il limite di intensità dei campi elettrici (ed elettromagnetici) nell'aria è meno della metà di quello europeo. In Europa la maggior parte degli stati ha un limite di campo elettrico nell'aria di 7-8 V/m. In Italia il limite è 3 V/m. Questo limita sia l'uso di linee dell'alta tensione in zone abitate sia la trasmissione di segnali radio ad alte frequenze. Ma 3, 7, 8 V/m sono tanti o pochi?? Risposta: prendete in mano il telecomando della vostra televisione. Vi spaventa?? Vi terrorizza?? Avete mai avuto mal di testa o tumori al cervello usandolo??
Beh apritelo, dentro ci troverete 2 comunissime batterie stilo da 1.5 V. Prendetene una in mano. Quanto è lunga? Diciamo 5 cm?? Che campo elettrico genera un dipolo di potenziale 1.5 V e lunghezza 5 cm?
Beh semplice, si fa 1.5 /5 .  Risultato: 0.3 V/cm che corrisponde a 30 V/m. Tutto questo è ancora nulla. Come conclusione di questa parte sulle onde elettromagnetiche vorrei mostrare questa semplice immagine:

http://www.astrocampania.org/sezioni/fotografia/lrgb/spettro.jpg

Si tratta di una semplice rappresentazione schematica dello spettro elettromagnetico, si può trovare su qualsiasi testo scolastico di scuola superiore, forse anche media. Cosa vediamo?? Guardate un po' le onde radio dove stanno?? In basso, le microonde subito sopra. Poi l'infrarosso, poi il visibile. Ora guardate a destra la barra rossa. C'è una freccia, e c'è scritto energia. Dove punta la freccia?? In ALTO. Ergo: la luce visibile è più energetica delle onde usate per le telecomunicazioni radiofoniche e cellulari. Vi fa male la testa quando aprite gli occhi?? O più probabilmente la gente è stupida??.
Morale: è impossibile lottare contro la stupidità umana.

Aneddoto 4: "Il vero pericolo del nucleare".
Questo aneddoto è stato raccontato da un docente della mia facoltà, che negli anni '80 aveva partecipato a un dibattito prima del referendum sul Nucleare. Premesso che un referendum fatto a 6 mesi da Chernobyl aveva il risultato scontato. Tuttavia è interessante notare come la protervia degli ignoranti sia superiore alla dialettica dei colti in un dibattito PUBBLICO.
La discussione dopo pochi scambi perse ovviamente a vertere sul tema "reazione incontrollata". Il rappresentante contro al nucleare cominciò insistentemente a chiedere "ma esiste una possibilità che con gli impianti di sicurezza a norma possa avvenire comunque una reazione incontrollata??".
Lo scienziato, professionalmente onesto, rispose che sì, esisteva una probabilità di 10^(-30) che una cosa del genere potesse succedere. L'altro prendendo la palla al balzo "Ah, allora c'è, lei vorrebbe che trascurassimo una possibilità che può provocare milioni di morti etc. etc. etc.".
Prendete un bicchiere, e riempitelo d'acqua fino a qualche millimetro dal bordo.
Appoggiatelo sul tavolo e lasciatelo totalmente inerte. Vi è mai capitato che l'acqua di sua spontanea iniziativa fuoriuscisse dal bicchiere senza nessun tipo di forza esterna esercitata su di essa?? Risposta: NO. Eppure è possibile. Le molecole in un fluido sono semi-libere, e si muovono di moto browniano. Se tutte ad un certo istante avessero la componente verticale del vettore velocità diretta verso l'alto e non verso il basso, l'acqua fuoriuscirebbe dal bicchiere da sola... Una probabilità del genere è circa 10^(-30).
Ma il nucleare in Italia fu bocciato.
Morale: è impossibile lottare contro la stupidità umana.


Aneddoto 5: "Gli inceneritori inquinano".
Questa notizia non arriva da lontano. E' comparsa sul quotidiano gratuito "Leggo" in data di mercoledì 28 maggio 2008. La trascrivo direttamente dal giornale che ho conservato col preciso scopo di pubblicarlo in questo post. Non è particolarmente lungo, anzi direi proprio molto breve, quindi sono in condizione di trascriverlo per intero a beneficio dei lettori.

Gli inceneritori?? Sono inquinanti.
Chiamati ottimisticamente termovalorizzatori, gli inceneritori non mantengono le promesse. Stefano Montanari, direttore scientifico del laboratorio Nanodiagnostics di Modena, spiega che per bruciare una tonnellata di rifiuti si produce almeno il doppio della massa iniziale in ceneri pesanti che vengono poi portate in discariche molto più costose di quelle normali. "poi per l'essiccazione, pressatura e trasporto dei rifiuti si consuma molta più energia di quanta se ne ottenga dalla combustione. Le polveri più grossolane sono filtrabili, ma rimangono anch'esse da smaltire, mentre le nanoparticelle, la parte predominante e di elevatissima aggressività - afferma Montanari - rimangono sospese nell'atmosfera coprendo vasti territori, e vengono inalate causando patologie. - Simona Valesi.

Allora vediamo un po' di smentire un po' di disinformazione:
"per l'essiccazione, pressatura e trasporto dei rifiuti si consuma molta più energia di quanta se ne ottenga dalla combustione." Questa frase presa in sè non è falsa. E' vera. Quello che si omette di dire è che anche i rifiuti normali vanno essiccati, pressati e trasportati. Pertanto è vero, l'operazione da un punto di vista strettamente energetico, è in perdita (d'altronde il secondo principio della termodinamica non da molte alternative da questo punto di vista), ma la combustione dei rifiuti permette di guadagnare un apporto energetico che va a diminuire la perdità rispetto al solo stoccaggio in discariche.
Il professor Montanari inoltre non è al corrente del fatto che negli inceneritori la separazione delle materie combustibili avviene PRIMA della combustione e non dopo. Pertanto i materiali che possono essere bruciati senza produrre nanoparticelle o ceneri pesanti vengono bruciati, gli altri vengono portati in discariche speciali, meno costose di quelle normali dovendo contenere circa il 14% del volume di una discarica normale dove tutto viene schiaffato senza distinzioni. Infatti l'86% dei rifiuti si può bruciare o riciclare senza nessun residuo tossico, il che è anche comprensibile se si considera che nessun privato produce sostanze chimicamente nocive. E nemmeno tutte le industrie lo fanno, solo quelle che operano in settori particolari. Il professore dimentica inoltre che i rifiuti tossici, se non bruciati non spargono polveri sottili e nanoparticelle, ma rischiano di infiltrarsi nel terreno e inquinare le falde acquifere se non separati dagli altri. E una volta effettuata la separazione la combustione è un processo unicamente vantaggioso.
Per concludere io non so chi sia il professor Montanari, nè in cosa sia laureato, ma gli suggerirei di rivedere un attimino la sua preparazione in fisica. Infatti una legge abbastanza fondamentale afferma che la somma di massa ed energia nell'universo sono costanti. Il che implica che è fisicamente IMPOSSIBILE che da una tonnellata di rifiuti si producano DUE tonnellate di ceneri pesanti (il doppio della massa iniziale come sopra riportato). Sarebbe impossibile anche ottenere da una tonnellata di rifiuti anche solo una tonnellata e un grammo di ceneri. Anche perchè la reazione di combustione implica che alcune molecole del comburente si leghino con l'ossigeno e con esso si involino, sotto forma di anidridi carboniche, solforose etc.
Questo naturalmente a meno di non considerare formule relativistiche, nel qual caso la cosa diventa ancora più divertente. Per produrre una tonnellata di massa (10^3 Kg) dovremmo spendere E=mc^2 di energia. Quindi la bellezza di 10^19 Joule. Che corrisponde a 200 volte l'energia che arriva su TUTTA LA SUPERFICIE terrestre esposta al sole da parte del sole stesso, compresa la parte che viene filtrata dall'atmosfera. Se fossimo in grado di produrre un'energia del genere avremmo risolto il problema del nucleare e anche quello dei rifiuti, saremmo infatti in grado di spedirli nello spazio a velocità tale che vengano inceneriti dall'atmosfera solare a un mese dalla partenza.
Peccato che la produzione di massa tramite concentrazione di energia sia un esperimento che non è ancora attuabile nemmeno al CERN (forse adesso con LHC...). Pertanto sul giornale suddetto è stata detta una ignobile stronzata. Sperabilmente opera di mistificazione e non delle parole di un laureato. Fatto sta che l'inceneritore ancora non si è visto, e continuiamo ad essere sommersi dalla spazzatura (perlomeno i napoletani, qui il 42% di raccolta differenziata si fa sentire rispetto al loro 2%).
Morale: è impossibile lottare contro la stupidità umana.

Come lascito di questo mio post propongo i celebri "teoremi sulla stupidità". Tutti gli esempi di persone che ho trattato fin'ora rientrano perfettamente nelle definizioni che seguono.

Teoremi della stupidità

1. Dato un qualsiasi insieme, gruppo, società di persone, il numero degli stupidi al suo interno è sempre maggiore del numero stimato.

2. La probabilità che una persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa. Formulazione quantistica: non esistono osservabili incompatibili con la stupidità.

3. Una persona è stupida se causa un danno a un'altra persona o ad un gruppo di persone senza realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo un danno.

4. Qualunque sia il numero di stupidi, il potenziale nocivo degli stessi è sempre superiore al valore stimato; pertanto in qualsiasi momento e luogo, e in qualunque circostanza, trattare o associarsi con individui stupidi costituisce infallibilmente un errore.

5. La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista. Corollario: persone malvage sono meno pericolose di persone stupide.

mormorato nell'oscurità da: Kendros alle ore 18:34 | link | commenti (14)
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lunedì, 11 febbraio 2008

Fisica vs. Filosofia, Episode 2.


Kant vs. Planck


Parlando di Kant occorre innanzitutto stabilire quale lato della filosofia kantiana, la cui portata investe tutti gli ambiti del pensiero (metafisica, morale, politica, epistemologia, ecc.), andremo a esaminare in rapporto agli sviluppi della fisica e della filosofia moderne. L’opera del grande filosofo tedesco di Königsberg che andrò a esaminare è quella a cui il suo nome è maggiormente legato, e che già allora costituì una rivoluzione nel mondo filosofico: la “Critica della ragion pura”. In quest’opera Immanuel Kant attua la “rivoluzione copernicana” (come piacque a lui stesso definirla) della metafisica, ponendo in atto una serie di rivolgimenti e stravolgimenti del pensiero filosofico precedente, che, in qualche modo, hanno molto in comune con la teoria dei quanti.

Il processo conoscitivo che Kant descrive è, secondo il filosofo, “trascendentale”. Va oltre, quindi, il singolo soggetto conoscente individuale,  descrivendo invece quello che è il processo che avviene a monte della conoscenza individuale e di cui quest’ultima è una conseguenza. La conoscenza, secondo il filosofo, non è del tutto “a posteriori” (come sostenevano gli empiristi inglesi la cui filosofia aveva molto seguito al tempo, e i cui scritti, soprattutto quelli di David Hume avevano impressionato fortemente Kant), ma, sebbene cominci sempre dall’esperienza, non deriva unicamente da essa. Secondo Kant infatti, oltre alla conoscenza empirica, vi è la conoscenza “a priori”, cioè precedente l’atto sensibile e che non necessita di essere suffragata dall’esperienza per essere valida.

I giudizi a cui porta la conoscenza empirica vengono da Kant definiti “giudizi sintetici”, mentre la conoscenza “a priori” si esprime attraverso “giudizi analitici”. I giudizi sintetici ci descrivono un avvenimento reale come certo nello spazio e nel tempo in cui avviene. I giudizi analitici hanno carattere universale e necessario, e negarli implicherebbe contraddizione: il “principio di non contraddizione”, il “principio del terzo escluso” sono esempi di giudizi analitici. Tuttavia entrambi questi modi di espressione della conoscenza hanno dei difetti: i giudizi analitici contengono nel predicato una definizione implicita nel soggetto, ad esempio la proposizione analitica “tutti i corpi sono estesi” esprime una proprietà implicita nel concetto di corpo analizzando questo concetto, ma di fatto non aggiunge nulla di nuovo alla nostra conoscenza. I giudizi sintetici invece hanno valore relativo al contesto empirico in cui vengono formulati, ma è possibile immaginare una loro non validità al di fuori di questo contesto. “Il Sole sorge al mattino” è vero necessariamente solo quando il sole sorge, ma è possibile immaginare senza generare alcuna contraddizione, che potrebbe anche non sorgere. Tali giudizi aumentano quindi il campo della nostra conoscenza, ma non hanno valore di oggettività universale.

Ma è possibile formulare dei “giudizi sintetici a priori”? Secondo Kant sì, e ne da’ un esempio con le varie proposizioni concernenti la matematica: “2+2 =4” non ha carattere a posteriori, in quanto è universalmente e necessariamente valido, ma d’altra parte non è un giudizio analitico in quanto il concetto di 4 non è implicito in quello di 2+2. Le proposizioni della scienza devono quindi, dice Kant, essere formulate come “sintetiche” e “a priori”.

Ma come si traduce tutto ciò nell’ambito conoscitivo?

Secondo Kant la totalità delle cose va distinta in due ambiti: il “fenomeno” e il “noumeno”. Questa distinzione è di puro stampo epistemologico: il primo ambito infatti rappresenta le cose come oggetto di conoscenza, il secondo le cose “in se”; secondo Kant tali ambiti non coincidono, infatti il mondo per come lo conosciamo è opera di una “mediazione” rispetto al mondo “noumenico”. Tale mediazione è attuata da due facoltà conoscitive trascendentali: “sensibilità” e “intelletto”, che sintetizzano i dati sensoriali attraverso alcune “forme pure a priori” che sono, per la sensibilità (che opera il primo livello di sintesi) lo spazio e il tempo, e per l’intelletto (che opera il livello di sintesi finale fino all’appercezione trascendentale) le 12 categorie. Ecco quindi che la nostra conoscenza appare effettivamente “sintetica” in quanto frutto di una sensazione empirica, ma anche “a priori” in quanto sono le forme “a priori” appunto che con la loro attività di sintesi e organizzazione dei dati empirici ci forniscono la percezione finale con la quale noi raffiguriamo la realtà che ci circonda.

Esistono poi alcuni concetti, propri di un'altra funzione conoscitiva, la “ragione”, che non possono essere in alcun modo conosciuti dall’uomo. Questi concetti, chiamati da Kant “idee della ragione” costituiscono la meta ideale, ma inarrivabile, della conoscenza umana, che la ragione si illude, a torto, di poter conoscere, e sono l’idea di “anima”, l’idea di “mondo” e l’idea di “Dio”, l’impossibilità di conoscere le quali viene dimostrata da Kant attraverso procedimenti logici di confutazione delle scuole di pensiero che fino ad allora avevano preteso di poter affermare verità universali su questi tre concetti (in questo ambito avviene anche la confutazione delle “prove” cartesiane dell’esistenza di Dio). Il termine usato da Kant “rivoluzione copernicana” non è usato a torto, infatti, come Copernico, Kant attua un cambiamento della prospettiva di indagine, ponendo come punto centrale non più l’oggetto, ma il soggetto conoscente. La percezione è un atto del soggetto che fornisce la conoscenza dell’oggetto non per come è, ma per come noi lo costruiamo attraverso le forme pure a priori di sensibilità e intelletto.

Naturalmente l’idea che la nostra attività di indagine sul mondo ci fornisca una conoscenza “mediata” e non “assolutamente certa” di esso era allora qualcosa di assolutamente nuovo e destò un certo scalpore nel mondo filosofico. Ma a qualunque lettore abbia delle nozioni anche minime di fisica quantistica la filosofia di Kant a livello metafisico apparirà una straordinaria previsione di quello che a livello fisico si sarebbe dimostrato solo centotrent’anni dopo, e cioè che la realtà come oggetto di indagine conoscitiva si colloca su un altro piano rispetto alla realtà fattuale. In effetti, sono sorprendenti gli elementi che accomunano la filosofia kantiana alle scoperte fisiche della prima metà del ventesimo secolo: già solo l’idea di doversi porre dal punto di vista dell’osservatore, che filosoficamente possiamo chiamare “soggetto conoscente”, per capire quali sono i limiti della conoscenza possibile, è un concetto introdotto da Kant per la prima volta in filosofia, e da Heisenberg è stato dimostrato necessario anche in ambito più prettamente scientifico.

Poi c’è il discorso della separazione kantiana tra “fenomeno” e “noumeno”: già in qualsiasi disciplina scientifica l’evento da analizzare per trarne la regola con cui si comporta, prende il nome di “fenomeno”, ora si potrebbe quasi dire, per i fenomeni quantistici, che è necessario introdurre il concetto di “noumeno” anche nell’indagine fisica. La posizione precisa di un elettrone nello spazio fa parte del noumeno, così come la sua velocità: se noi vogliamo determinarle fenomenicamente, possiamo, ma per farlo dobbiamo porci attivamente come soggetto conoscente, e in questo modo “mediamo” tra la realtà fattuale e la nostra percezione (in quanto interferiamo sul fenomeno con gli strumenti di misura) esattamente come in Kant il soggetto media tra la realtà e la percezione utilizzando le sopracitate facoltà conoscitive di sensibilità e intelletto. In pratica Kant espresse l’idea di un limite metafisico alla conoscenza della realtà, e tale limite si scoprì esistere fisicamente ed essere, esattamente come quanto affermato da Kant, intrinseco al modo stesso di indagare la realtà, e pertanto ineliminabile.

Occorre tuttavia attuare una serie di “distinguo” tra la filosofia kantiana e le scoperte fisiche moderne. In effetti, per quanto profetica da questo punto di vista, sarebbe comunque errato affermare che la struttura filosofica della conoscenza  teorizzata dal filosofo di Königsberg, abbia in qualche modo anticipato il principio di indeterminazione.

Innanzitutto infatti va detto che il limite posto da Kant alla conoscenza possibile è diverso, nella sua natura sostanziale, dal limite scoperto da Heisenberg: la differenza è sottile quanto fondamentale ed è la differenza tra metafisica e fisica. Secondo Kant, il limite posto all’uomo, dipende dalla struttura trascendentale del processo conoscitivo; secondo la teoria dei quanti, dipende dall’interazione con la materia subatomica che il processo di indagine, di necessità, comporta. Il limite kantiano dipende dall’intervento di funzioni “a priori” che regolano il processo conoscitivo; al contrario, nella meccanica quantistica, il limite deriva dall’attività stessa del conoscere, ed è quindi definibile come “a posteriori”. In sintesi l’ostacolo che Kant pone alla conoscenza umana è rappresentato dalla struttura dei processi e delle funzioni mediante le quali la ragione (intesa in senso largo come “summa” dei processi razionali del pensiero e non secondo l’altro significato che abbiamo descritto precedentemente) trae la conoscenza dall’esperienza empirica, quindi, per esprimerci con un termine cartesiano è un limite della “res cogitans”, mentre, secondo la meccanica quantistica, il limite da porre alla conoscenza possibile è insito nell’atto fisico dell’esperienza empirica, e quindi un limite da imputare al nostro essere anche “res extensa”.

In secondo luogo tra i due modelli, quello filosofico di Kant e quello fisico-quantistico, va distinta anche la struttura del limite che poniamo alla nostra capacità di apprendimento. Per Kant il “noumeno”, il mondo per come esso è, non è conoscibile da alcuna attività umana, e su di esso non abbiamo alcun tipo di informazione. Al contrario il “fenomeno” è il mondo come noi lo conosciamo ed è tutto quello che conosciamo del mondo. Alla domanda “Ma se non posso conoscere il mondo, il mondo com’è?” la risposta che potrebbe dare Kant è: “Il mondo è come lo conosciamo (fenomeno), proprio perché non lo conosciamo (noumeno)”. Nella meccanica quantistica invece quello che noi non sappiamo del mondo, è, rispetto a quello che noi possiamo invece sapere, ben quantificato matematicamente dal principio di indeterminazione e dall’equazione di Schrödinger, quindi anche se noi non possiamo sapere contemporaneamente velocità e posizione di un elettrone (che costituisce il “noumeno” della fisica moderna) possiamo conoscerle entrambe a livello approssimativo, sapendo che comunque l’incertezza riguardante il loro reale valore, supponendo idealmente di rendere il più possibile precisa la misura, sarà quantificata matematicamente dalla relazione di incertezza ΔxΔp≥ħ. Alla stessa domanda di prima, quindi, un fisico del ‘900 sostenitore dell’interpretazione di Copenaghen risponderebbe: “Il mondo (quantomeno a livello microscopico) è all’incirca quello che conosciamo, con un dato margine di errore.”

Un’ulteriore considerazione possibile riguarda l’altra “funzione conoscitiva” che ha il compito di organizzare i dati, già “spaziotemporalizzati” dalla sensibilità, in una conoscenza definitiva e trascendentale (appercezione), che è l’intelletto. Gli schemi secondo cui l’intelletto opera la sua attività organizzativa sono, come già detto, le 12 categorie, che Kant riprende dalla tradizione aristotelica, ma rielabora leggermente, dividendole in quattro gruppi: categorie di quantità (unità, pluralità, totalità), categorie di qualità (realtà, negazione, limitazione), categorie di relazione (inerenza, causalità, reciprocità d’azione), e categorie della modalità (possibilità/impossibilità, esistenza/non esistenza, necessità/contingenza).

Prendendole un attimo in esame, ci accorgiamo che molte di esse nell’ambito della fisica del ‘900 perdono molta della loro validità. Già solo quelle di quantità: unità e pluralità dovrebbero potersi applicare solo una alla volta ad un concetto (salvo concetti come quello di “esercito” che pur essendo singolari implicano pluralità), ma noi sappiamo, ad esempio, che possiamo considerare la luce come un’onda elettromagnetica (unità) o come un fascio di fotoni (pluralità), il che rende impossibile l’uso di queste due categorie. Un altro esempio può facilmente essere quello delle categorie di relazione: abbiamo visto che nel metodo di indagine scientifica da utilizzare nella meccanica quantistica, dobbiamo accettare l’impossibilità di sapere cosa avviene tra una misurazione e quella successiva, e ragionare su quello che avviene in mezzo per probabilità. L’utilizzo di una categoria di relazione tra due fenomeni, potrebbe quindi essere improprio, in quanto noi non possiamo essere certi in alcun modo che vi sia in effetti una relazione (di inerenza, causalità, dipendenza, o reciprocità) tra i due eventi. O ancora tra le categorie della modalità, al di là delle congetture sulla possibile non-esistenza di un fenomeno mentre non lo si sta osservando, la categoria di necessità andrebbe del tutto abolita, visto che ora noi sappiamo che eventi necessari non esistono, e esistono invece solo eventi probabili, e quindi la categoria dovrebbe riguardare la sola contingenza.

C’è poi un discorso da fare, e qui entra in gioco la teoria della relatività, sulla natura filosofica dello spazio e del tempo. Abbiamo detto che secondo Kant spazio e tempo sono “forme pure a priori della sensibilità”. Kant dimostra questa sua affermazione asserendo che lo spazio e il tempo non possono essere considerati come concetti a posteriori perché sono presupposti a qualsiasi indagine empirica e non possiamo immaginare la non-esistenza di spazio e tempo. Dall’altro lato non possono essere considerati concetti astratti a priori, in quanto hanno comunque una natura che li lega alla sensorialità (noi ci muoviamo nello spazio, e avvertiamo il trascorrere nel tempo).

Sono quindi delle intuizioni di una particolare facoltà conoscitiva (la sensibilità), che operano sui dati sensoriali organizzandoli in modo da fornirci quella che poi diventerà la nostra effettiva percezione della realtà. Naturalmente questo processo non è compiuto dal singolo individuo, ma è, come già detto, “trascendentale”, cioè fa parte dei caratteri universali della conoscenza, che sono presupposti della conoscenza individuale. La scienza non può confutare questa interpretazione Kantiana, in quanto nessuna scienza, fisica o meno, potrà mai rispondere a domande sul “che cos’è” ontologicamente qualcosa. Per esempio noi sappiamo che la forza di gravità agisce sui corpi in un certo modo, seguendo certe leggi, e che è legata alla massa inerziale di un corpo nel vuoto, ecc. ma non sappiamo dire “che cos’è” la forza di gravità, a livello metafisico. Possiamo rispondere “è una forza che...” ma questo non esaurisce la domanda se si vuole arrivare a un fondamento filosofico della forza di gravità.

Lo stesso si può dire per lo spazio e per il tempo, noi siamo in grado di misurarli, di determinarne i comportamenti e di usarli come sistemi di riferimento per tutti gli eventi fisici, ma non siamo in grado di rispondere compiutamente alla domanda “cosa sono lo spazio e il tempo?” se non dicendo “grandezze fisiche”, il che è ovviamente riduttivo. Tuttavia, se anche accettassimo la proposta filosofica di Kant sulla natura soggettiva dello spazio e del tempo, dovremmo perdere il concetto di “trascendentalità” della conoscenza.

Infatti noi sappiamo che spazio e tempo sono grandezze influenzate dalla velocità del sistema di riferimento (per la relatività ristretta) e dalla presenza di masse gravitazionali all’interno di esso (relatività generale). Dovremmo quindi pensare che il modo con cui i dati sensibili vengono organizzati a formare la conoscenza dipenda dal sistema di riferimento in cui ci troviamo, ma poiché due soggetti conoscenti possono chiaramente trovarsi in sistemi di riferimento diversi avranno percezioni diverse di spazio e tempo, che quindi influenzeranno diversamente le loro percezioni sensoriali, e questo è chiaramente incompatibile col concetto di trascendentalità del processo conoscitivo.

Come conclusione di questa parte va detto quindi che, nonostante qualche somiglianza di fondo, la critica della ragion pura e la meccanica quantistica rimangono su due ambiti molto distinti, con notevoli discrepanze tra di essi. Certo, bisogna anche riconoscere che la genialità di Kant è senza dubbio considerevole, in quanto ha espresso problemi filosofici che sarebbero diventati scientifici un secolo e mezzo più tardi.

mormorato nell'oscurità da: Kendros alle ore 22:41 | link | commenti (6)
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giovedì, 24 gennaio 2008

La Sapienza del papa vs La Scienza del sapere

Finalmente riaggiorno questo blog. Avrei voluto parlare di moltissimi argomenti, ma per motivi vari ed eventuali non ne ho trovato il tempo o il modo. Esami, studio, impegni vari non mi permettono di trovare quelle due ore per scrivere articoli sufficientemente organici.
Colgo l'occasione per dichiarare l'inizio di un periodo di "rallentamento" dei lavori su questo blog. Ovvero, non so quando scrivero` ne quanto e non so per quanto si prolunghera` questo stato di cose.
Motivo: a 20 anni e` giusto che passi anche del tempo divertendomi e il regalo di compleanno ricevuto l'11 gennaio ha fatto si che tale tempo coincidesse con quello che passo davanti a uno schermo di pc.

Tuttavia da studente di fisica, da universitario, da persona che ha una sua idea sulla religione e sulla politica, non posso esimermi dall'esprimere la mia opinione sulla mancata visita del papa all'universita` della Sapienza di Roma.
Esprimo subito il concetto chiave: il papa doveva andare, doveva parlare e doveva tenere esattamente quel discorso. Naturalmente questo implica che doveva parimenti prendersi i meritatissimi fischi per un discorso in cui, tanto per cambiare, mostra chiusura verso qualsiasi pensiero libero e razionale e subordina la ragione alla religione.

E` stato sbagliato da parte di studenti e professori esprimersi contro la visita, quando potevano invece esprimersi direttamente contro il papa. Naturalmente anche la contestazione basata sui fischi non sarebbe certo stata la piu` efficace. Sebbene indice di poco gradimento del papa di fronte alle platee degli studenti e dei pensanti piu` in generale avrebbe comunque sottolineato l'importanza del personaggio. Sarebbe stato lo stesso trattamento riservato a capi di stato come Bush in Italia o Ahmadinejhad negli Stati Uniti (il quale alla Columbia University ha parlato, ma si e` preso le dovute contestazioni e i dovuti fischi e ne e` uscito a testa alta). L'autentica manifestazione di dissenso, volta a sottolineare oltretutto che la parola del papa non dovrebbe avere nessun peso nella politica e nella societa` per i non cristiani, sarebbe stata il boicottaggio di massa della Lectio Magistralis. Immaginate la scena, il papa che, invitato e senza contestazioni preannunciate arriva pomposamente a tenere il suo discorso altezzoso e si trova una platea inesistente, 4 gatti. Sarebbe stata una sconfitta sensazionale, non avrebbe potuto fare di se` stesso un martire come invece ha fatto. Un qualunque studente intervistato avrebbe potuto rispondere semplicemente "non mi interessa quello che ha da dire" e il Vaticano avrebbe preso una mazzata formidabile, la sua pretesa presa sui giovani sarebbe stata di colpo smentita.
Invece non e` andata cosi`, e il papa ha vinto di nuovo. I suoi esperti strapagati di PR gli han fatto capire che un declinare l'offerta e additare i contestatori come nemici della liberta` di parola sarebbe stata una strategia migliore. E lo e` stata sul serio. La Chiesa vittima del fondamentalismo laico, ai cristiani si tappa la bocca come ai tempi dei martiri cristiani. Il mondo della scienza e` sordo e cieco, ed ecco come poi il papa viene legittimato, non dalla ragione, ma dalla folla a dire che il processo a Galileo e` stato giusto.
Il papa si ritira, fa l'umile, non si esprime, poi partono alla carica i vassalli. Ruini, che invoca l'adunata generale, e la ottiene. E Bagnasco, che ne approfitta per destabilizzare ulteriormente il governo in caduta libera, togliendogli sostegno dichiarando che l'invito a non andare e` giunto da palazzo Chigi.

Il teatrino del martire continua all'Angelus di domenica. L'adunata generale del popolo cattolico e` avvenuta, 200000 sono in piazza per testimoniare che a noi piace cosi` (ho detto a noi, si a noi, perche` la folla rappresenta tutti, indistintamente. Nella folla non c'e` spazio per idee contrarie. Domenica scorsa tutti gli italiani si sono schierati col papa, tranne quei 65 professori firmatari), che siamo tutti omofobici, sessisti, intolleranti, in una parola Cattolici.
La realta` pero` e` diversa, molto diversa, ovviamente.

Dopo la rinuncia si viene a sapere che i contestatori erano appena il 2% all'interno della Sapienza. 65 su 4000 circa. Uhm... ma ne siamo proprio sicuri?? Non e` che per caso 4000 sono gli studenti e 65 firmatari sono solo i professori?? Non so le cifre esatte, ma 4000 professori mi sembrerebbero davvero tantini, per qualunque universita`. Quanti allievi dovrebbe avere una facolta` del genere, almeno 50000, ma forse anche il doppio. Il politecnico di Torino (una delle piu` blasonate facolta` d'Italia, che tiene interi corsi di laurea per allievi provenienti dall'estero (Giappone, Cina, India, Brasile, etc.) non arriva a 20000 allievi su tutti e 5 gli anni.

E perche` poi il papa dovrebbe rinunciare per evitare le contestazioni di un misero 2% ?? "Perche` il clima che si sarebbe venuto a creare... " "Perche` il papa non vuole offendere nessuno con la sua presenza..."
Molto piu` probabilmente perche` non erano il 2%, e perche` semplicemente il papa NON PUO` essere contestato. Come non si poteva contestare il duce, ma il papa non dispone di camice nere per mantenere forzatamente alto il consenso, cosi` e` costretto ad affidarsi a piu` subdole strategie di condizionamento psicologico e di pubbliche relazioni.

In tutte le facolta` d'Italia sono passate delle raccolte di firme a sostegno degli studenti della Sapienza, anche nella mia. Beh, io non ho visto UN SOLO studente rifiutarsi di firmare, c'era la fila. Ok, fisica non sara` certo la piu` frequentata delle facolta`, ma il 2% da noi era forse quello che NON ha firmato. E sul foglio a fianco c'era una lista piuttosto lunghetta di firme di Ricercatori, Ordinari, Associati che non sono stato a contare.

La politica e` unanime nella condanna del gesto: maggioranza e opposizione sono tutte unite dalla parte del papa. Meglio, dalla parte della folla, perche` la folla, la massa e` quello che davvero interessa ai politici. O credete davvero che Berlusconi, divorziato e pertanto escluso dalla comunione, sia realmente interessato alle parole del papa?? Lui, come tutti gli altri, a destra e a sinistra, sono interessati ai voti dei cattolici.
Ma qui interviene Bagnasco, che se c'e` da mettere lo zampino in politica non si fa pregare, e partono le accuse: e` colpa del governo. Subito seccamente smentito, ma il grillo parlante ha fatto il suo dovere, ha instillato il dubbio in qualche residuo cattolico di sinistra, qualche Mastelliano o Binettiano.
Ora venitemi a dire che la Chiesa non ha nulla a che fare con la politica italiana...

La verita` e` che la religione e` in ripresa, la verita` e` che una Chiesa forte, autoritaria, dispotica ai cattolici piace molto di piu` di una Chiesa spirituale, trascendente, religiosa. Ecco perche` tutte le religioni immanentiste riscuotono piu` successo di quelle trascendenti. Vi siete mai chiesti perche` ancora oggi il Cristianesimo e l'Islam siano le due religioni piu` seguite?? Perche` si fondano sullo stesso principio, quello che se credi puoi fare quello che vuoi, tanto sei dalla parte della ragione. L'ebraismo, il buddismo, l'induismo, non si possono permettere niente del genere, perche` non prevedono semplicemente l'agire nel mondo. L'ebraismo si fonda sull'attesa futura di un messia, il buddismo si fonda sulla meditazione.
Sull'induismo taccio che se no arriva Isvari e mi cazzia.

La religione e` in ripresa e lo dimostra questo disgustoso, osceno, ridicolo revival del creazionismo... la teoria dell'evoluzione e` considerata scientifica dalla comunita` internazionale e persino dalla Chiesa ormai da quasi 200 anni, ma oggi contestarla e` tornato di moda. Oggi la scienza serve a creare un frullatore nuovo e a indagare cosucce da nulla che tanto nella vita pratica non serviranno mai. E` la religione la vera verita`,come dice il papa, e` la religione che ti dice cosa votare, cosa pensare, come comportarti.

La scienza infatti non dice come comportarsi, ne` cosa votare, ne` cosa pensare, ti insegna COME si pensa, e poi ti lascia libero di applicare la tua ragione. Ecco perche` la Chiesa non potra` mai accettare la scienza, e dovra` sempre reprimerla con la forza o relegarla dialetticamente in un ambito di secondo piano.
E' facile, tanto la gente e` molto piu` disposta a farsi bovinamente comandare da uno che giustamente si spaccia per pastore (Il pastore e le pecore, mai paragone fu piu` azzeccato, non so se Gesu` Cristo sapeva quanto questa frase sarebbe diventata ironicamente vera) piuttosto che mettersi a pensare.

Un imperatore romano aveva detto che alla gente bastavano "panem et circenses", ossia mangiare e divertirsi, ma si era sbagliato. La gente vuole anche altre due cose: la gente vuole sentirsi migliore degli altri, e vuole qualcuno da odiare. Hitler gli disse che erano la razza migliore, e di odiare gli ebrei, e gli credettero perche` avevano BISOGNO di credergli.
Stalin gli disse che erano il sistema politico migliore, e di odiare i capitalisti, e gli credettero perche` avevano BISOGNO di credergli.
La Chiesa gli dice che sono i prediletti di un Dio, e di odiare e combattere tutti gli altri (il tutto dicendo che lo facciamo per amor loro, cosi` il buonismo e` salvo e anche i benpensanti ci staranno dietro), e la gente ci crede.
Hitler ha fatto milioni di morti (no, non sono 6, quelli sono solo gli ebrei, il totale e` incalcolabile), poi e` stato combattutto.
Stalin ha fatto miloni di morti, e` stato combattuto attraverso la guerra fredda, e il suo sistema ha perso, la sua ideologia e` stata sconfitta.
La Chiesa ha fatto milioni di morti, e` stata combattuta, ma ha sempre vinto.

Con questo paragone non voglio indicare nella Chiesa il maggiore di tutti i mali, non penso che lo sia, attenzione. Voglio solo far capire che il tipo di condizionamento psicologico e` lo stesso, totalmente irrazionale. Chi crede nella Chiesa non puo` e non deve pensare liberamente, perche` la ragione e` subordinata alla fede.
Lo scandalo della Sapienza ha segnato un'altra battaglia persa, e persa per colpa nostra, di un nostro errore strategico. Abbiamo voluto usare i loro metodi: quelli della folla, della contestazione per fischi e manifesti identici al loro family day dove si fischiava contro gli omosessuali. Ma noi siamo gente di scienza, non siamo folla. Gli abbiamo dato quel poco che gli serviva per fare il martire senza poter sfoggiare quel tanto di muscoli che sarebbe servito.

Ora il papa puo` parlare della laicita` come un male, quasi come un dittatore che parli male della democrazia, e questo sara` accettato da tutti. Ora nessuna ingerenza della Chiesa nella politica sara` piu` contrastata, perche` sarebbe togliere la liberta` di parola al papa.
E` un giorno di grande lutto per noi, perche` ancora una volta la liberta` di pensiero e` stata compromessa.

Eppure anch'io mi uniformo, anch'io faccio folla, nel parlare di questo argomento, purtroppo.
Purtroppo anch'io cado in questa trappola dell'informazione e sento questo argomento come vicino, mentre una guerra civile scoppiata in Kenya che ha fatto 1000 morti in una settimana non mi scalda sufficientemente.
Il governo probabilmente cadra` e nella migliore delle ipotesi il nano tornera`, nella peggiore avremo un governo di larga coalizione, totalmente nelle mani della Chiesa e della Mafia.
Cuffaro e` stato indegnamente assolto, perche` gli sono state riconosciute collusioni con personaggi mafiosi, ma non con la mafia in quanto tale.
Esce al cinema il terzo film tratto da un libro di Federico Moccia, e la mia generazione prosegue inesorabile la sua corsa verso il declino della nostra civilta`.

Se mai ho avuto dell'ottimismo sul futuro dell'Italia e del mondo, beh, ora lo sento spegnersi, mi rimangono la scienza e la ragione, sperando di non veder loro tarpate le ali in questa mia vita.
Tutto il resto, beh, continuero` a combatterlo, ma con la stessa coscienza degli spartani alle Termopili, sapendo di non poter vincere.
Per questo chiedo scusa se non avro` piu` voglia di scrivere, e se preferisco rifugiarmi in altro, evadere in mondi virtuali di lettura, gioco o musica. Non so che cosa scrivero`, non faccio piu` programmi. Il presente decidera` per me.

"E giusto, in linea di principio, dare solenne testimonianza d'affetto a coloro che hanno contribuito maggiormente a nobilitare gli uomini, l'esistenza umana.
Ma se si vuole anche indagare sulla natura di essi, allora si incontrano notevoli difficoltà.
Per quanto riguarda i capi politici, e anche religiosi, e spesso molto difficile stabilire se costoro hanno fatto più bene che male. Di conseguenza credo sinceramente che indirizzare gli uomini alla cultura di nobili discipline e poi indirettamente elevarli, sia il servizio migliore che si possa rendere all'umanità.
Questo metodo trova conferma, in primo luogo, nei cultori delle lettere, della filosofia e delle arti, ma anche, dopo di essi, negli scienziati.
Non sono, è vero, i risultati delle loro ricerche che elevano e arricchiscono moralmente gli uomini, ma è il loro sforzo per capire, è il loro lavoro intellettuale fecondo e capace.
Il vero valore di un uomo si determina esaminando in quale misura e in che senso egli e giunto a liberarsi dall'io."
-Albert Einstein, da "Come io vedo il mondo".
mormorato nell'oscurità da: Kendros alle ore 12:07 | link | commenti (10)
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lunedì, 31 dicembre 2007

Due anni, l'un contro l'altro armato...

Come l'anno scorso voglio proporre un post di chiusura dell'anno e ideale apertura di quello nuovo.
Come l'anno scorso voglio ringraziare persone, rinvangare ricordi e situazioni.

A differenza dell'anno scorso non spero che l'anno che è ormai alle porte porti con sè le gioie che ha portato questo 2007, per un semplice motivo. Il 2007 per me è stato un anno orribile.
Che il 2008 possa essere migliore non è una speranza, è una certezza. Nel senso che toccato il fondo e scavato fino a trovare il granito sotto la vanga si può solo cominciare a risalire (e sarebbe anche ora).

Tuttavia se pure non ho gioito quest'anno è servito a farmi imparare un sacco di cose.

Ho imparato che purtroppo la ragione non basta all'uomo. Che il naturale complemento ad essa è un mostro fuori controllo e che forse la fede a tanta gente serve per placare quella bestia furiosa.
Se il 2006 è stato l'anno del trionfo del mio raziocinio sulla mia personalità sentimentale, il 2007 ha segnato la vittoria dell'altra parte sulla mia psiche conscia.

Ho imparato che, come dice il Conte di Montecristo, felicità e infelicità non esistono, esiste solo la percezione relativa di trovarsi vicino all'una o all'altra.
Così nel 2007 perse tutte le certezze accumulate nell'anno precedente ho perso la mia felicità, e ora in me si è diffuso il velato ottimismo di poterla riassaporare non già tornando alla situazione del 2006 (sarebbe troppo ottimismo), ma riacquistando certezze una per volta.

Ho imparato che a volte nella vita ci sono delle scelte che vanno fatte. Che conoscere e frequentare un mare di persone non vuol dire avere tanti amici. E' giunto il momento di smettere di frequentare certe persone, solo perchè si hanno avuto comuni esperienze, anche se suddette persone non hanno con me nulla in comune, ma nemmeno l'apertura mentale di sopportare la mia visione del mondo, diversa dalla loro.
E' giunto il momento che applicando una forza si fermi un corpo soggetto per principio di inerzia a recarsi in uno sperduto borgo alpino strapieno solo di tamarri lobotomizzati, tossicodipendenti e ignoranti.
E' giunto il momento di mandare chiaramente a fare in culo persone dal quoziente intellettivo di un solido platonico inanimato ma dalla grettezza e meschinità che contraddistinguono solo i politici provetti.

Ho imparato che per fortuna, nonostante questo 2007 sia per me stato fonte di dolore, gli amici, quelli veri, esistono. E ci sono, senza nemmeno bisogno di chiederlo.

Ora è il momento dei ringraziamenti:

A Tutti i lettori e commentatori di questo blog, anche se non siete tantissimi continuate a farmi venire voglia di tenerlo aperto e di scriverci sopra. Un pensiero particolare ai "fedelissimi" RedHero e Isvari, dimostrazione che si ha molto da dialogare sia con chi ha idee simili alle proprie, sia con chi ha idee totalmente diverse.

Tra i lettori di questo blog un ringraziamento a quelli che ho la fortuna di conoscere personalmente: Matteo Vozza aka Vardebedian, Umberto Mangiardi aka Kobayashi e Gabriele Cioto aka Altamiràn. Grazie per allontanare temporaneamente il mio pessimismo cosmico sul destino intellettuale della nostra generazione ogni volta che parlo con voi.

Al gruppo degli amici di magic: in tutta Italia, toscana compresa (ma qualcuno escluso) è bello sapere di avere gente con cui passare delle domeniche divertendosi. Un particolare pensiero alla comitiva di Valencia (presto metterò le foto), sempre qualcuno escluso.

A tutte gli amici che sto purtroppo perdendo spinto dai sempre più pressanti impegni: Dragana, Ilvia, Dotto e chissà quanti altri. Sperando di trovare qualche nuovo collante nell'anno che verrà.

Al gruppo dell'università: a Elena, Raffa, Vale, Dave, BigAndre, Federico1 e Federico2 (METALLOOOOO), e soprattutto a Idolo e Babu, grazie per le interminabili sedute di Nexuiz_invece_che_seguire_i_corsi.

Al gruppo del sabato sera: Elisa, Alessandra, Yle, Fra, Albi, Pagi, Fede, Claudia, Luca Orsi e quelli che non sempre ci sono ma quando ci sono siamo tutti più contenti: Anfo, Eleonora, Gabriele, Gigi, Andrea, Ema (e vi prego di scusarmi se ho dimenticato qualcuno), grazie per avermi accolto nel vostro gruppo senza mai farmi sentire il peso della non-appartenenza alla vostra scuola.

A Marco "sirius" Caramello e a Lorenzo "scalfaro" Galloni: vi lascio sempre da parte apposta perchè siete i due pilastri su cui si fonda la mia capacità di divertirmi in compagnia, di non lasciarmi andare alla malinconia che spesso in maniera naturale mi pervade. Grazie di tutto ragazzi.

A Elena che nonostante un periodo di crisi si è confermata tra le mie amicizie più importanti dell'anno. Grazie per la vicinanza, per i continui contraddittori e perchè tra tutti quelli che mi vogliono bene, lei è quella che me lo dice più spesso. Grazie.

A Enrica, che non mi ha mai abbandonato, nonostante a volte potesse avere cose molto più importanti per la testa, pure è riuscita a starmi vicino quando ne avevo bisogno. Grazie di tutto.

A Elisabetta Sacco, più ci frequentiamo più la tua amicizia diventa indispensabile per me. Sei quella che mi ha insegnato a controllare la mia irrazionalità e a farmela accettare come una cosa non sempre negativa. Grazie per il tuo ottimismo, per la tua fede, per la tua vicinanza, per tutto. Grazie.

A te, che sei stata la persona che più di tutte ha segnato questo mio 2007, causa non efficiente e involontaria di gran parte dei miei problemi. Grazie per avermi fatto conoscere l'altra faccia della medaglia di una vita, che forse mi stavo dimenticando esistesse, per la correttezza che hai sempre dimostrato nei miei confronti. Grazie per avermi insegnato che anche nel lato irrazionale di ogni persona, ci sono cose che danno significato a una vita.

A tutti, auguri di un felice (badate bene, felice non vuol dire allegro e/o contento, ma molto di più) 2008.
mormorato nell'oscurità da: Kendros alle ore 18:23 | link | commenti (3)
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venerdì, 14 dicembre 2007

Filosofia e scienza: Cartesio vs. Heisenberg

Chiunque abbia un minimo di nozioni sulla meccanica quantistica, saprà degli immensi problemi epistemologici da essa suscitati. Infatti a partire dal principio di indeterminazione di Heisenberg lo sviluppo della scienza fisica nell'ambito miscroscopico non è più andato avanti per leggi certe, ma per equazioni di probabilità. L'uomo ha dunque dovuto fare i conti col fatto che la scienza non potesse esprimersi su un mondo "in sè", ma per forza di cose avesse un limite ontologico al suo campo di indagine, dato dalla costante ridotta di Plank.
Ma, ci si chiede a questo punto, da dove derivava la precedente certezza di assolutezza del mondo come oggetto di indagine scientifica?? Da dove derivava il "dogma" della realtà??
Per esaminare questo concetto dobbiamo risalire al padre della filosofia scientifica moderna, il filosofo francese Renèe Descartes, latinizzato Cartesio.
Se c’è un’asserzione la cui validità, scientifica o filosofica che sia, non è mai stata messa in dubbio, questo è proprio il suo “cogito, ergo sum”. Fortunatamente almeno questa certezza ci rimane anche dopo la teoria dei “quanta”.
Viene compromessa invece la validità delle altre conclusioni della filosofia di Cartesio.

Ma andiamo con ordine: Cartesio, nel Discorso sul metodo fonda la base della conoscenza sul “cogito”, e quindi sull’idea di “io”, da qui passa a derivare l’idea di Dio attraverso tre dimostrazioni, due delle quali sintetiche e una ontologica, e poi dimostra la validità dell’idea del mondo, come conseguenza della bontà di Dio, che essendo buono non può ingannare l’uomo, e quindi se la percezione umana è interamente tesa verso un’idea intuitiva di mondo, tale percezione deve per forza corrispondere alla realtà perché è impossibile che Dio, che è la fonte di tutto, ci fornisca una percezione della realtà falsa o distorta (tralasciamo i falsi presupposti teologici dai quali si sviluppano queste dimostrazioni, che in ogni caso verranno invalidati da Kant un secolo e mezzo dopo).

Si viene quindi a proporre un triangolo Io-Dio-Mondo che è la base del sistema Cartesiano, un triangolo che in ogni caso non è composto da tra vertici distinti, ma da tre concetti che si compenetrano. Appare infatti indispensabile che Dio sia un ente che interagisce col Mondo e che la sua idea sia presente nell’Io per poter essere l’ente da cui deriva la realtà e il pensiero, così come che l’Io sia in Dio e nel mondo appare cosa di per sé evidente dalla nostra duplice natura di esseri materiali e spirituali. Tuttavia Cartesio stesso utilizza questa costruzione “tripartita” solo per le dimostrazioni di tipo generale, che richiedono la presenza di un “garante” soprannaturale, Dio appunto, mentre per quanto riguarda il resto dell’indagine conoscitiva, il triangolo perde un vertice e diventa una semplice contrapposizione tra “io” e “mondo”, meglio definibili come “res cogitans” (l’io pensante) e “res extensa” (il mondo). Tra l’altro Pascal riprovererà a Cartesio questa sua “presunzione” che lo porta ad usare Dio solo quando gli serve nelle sue dimostrazioni logiche, trasformando il “Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe” in un “Deus ex machina”.

Le due realtà di “res cogitans” e “res extensa” sebbene siano separate, sono tuttavia unite nell’essere umano, che è sostanza pensante e allo stesso tempo sostanza estesa. Tuttavia nell’ambito dell’indagine conoscitiva Cartesio li considera come enti separati, una divisione che è sempre stata considerata valida in ambito scientifico, dove lo scienziato si pone al di fuori del fenomeno che vuole indagare, e quindi fuori da quella parte di mondo che è l’oggetto della sua ricerca, e ha fornito alla scienza una base filosofica sulla quale operare. Proprio per questo infatti Cartesio è da sempre considerato il fondatore della filosofia della scienza moderna.

Ma come si colloca tutto ciò rispetto alla meccanica quantistica? Oggi noi sappiamo che la presenza dell’osservatore interferisce con l’oggetto osservato, modificandone l’osservazione stessa. Questo nega la divisione tra sostanza pensante e sostanza estesa, poiché se esiste, ed è bene a questo punto sottolineare il “se”, una sostanza estesa assoluta, alla sostanza pensante  non è dato saperlo.

Infatti proprio l’essere umano come “res cogitans” non può più non considerarsi anche come “res extensa” nell’ambito dell’indagine scientifica, perché questa sua componente materiale entra in gioco attivamente in questo ambito. La scienza uscita dal dualismo cartesiano era “descrizione e spiegazione del mondo”, ora bisogna considerarla “quella parte dell’azione reciproca tra uomo e mondo, che descrive il mondo in rapporto ai sistemi che l’uomo usa per indagarlo” (definizione di W. Heisenberg). A pensarci bene tutte le difficoltà di interpretazione della teoria dei “quanta” derivano da questa divisione che si può far risalire (come formulazione filosofica) a Cartesio, ma che è penetrata tanto profondamente nella mente umana nei secoli successivi, e che ora ci vorrà molto tempo perché possa essere sostituita da un atteggiamento diverso.

La concezione del mondo di Cartesio è stata denominata “realismo dogmatico” o “realismo metafisico”: il mondo, come totalità della “res extensa” esiste a prescindere dalle condizioni di verificabilità di questa affermazione. In realtà i due termini non sono esattamente equivalenti, perché al realismo metafisico viene associata l’idea della necessarietà dell’esistenza del mondo su base soprannaturale e divina (qui emerge compiutamente il senso dell’affermazione “Dio non può averci ingannato”), mentre il realismo dogmatico si limita a considerare l’esistenza del mondo come un fatto “oggettivo” e non “assolutamente necessario”. Tuttavia entrambe queste concezioni considerano il mondo come esistente assolutamente, per questo possiamo considerarle alla stessa stregua di quelle che hanno fatto da presupposto alle filosofie scientifiche successive a Cartesio fino al 1900.

Il realismo metafisico-dogmatico è stata la chiave interpretativa della realtà per tre secoli, e la base sulla quale si sono costruite tutte le scienze, e sulla quale si riteneva dovessero essere costruite tutte le scienze a venire.

Con la meccanica quantistica si è passati da questo tipo di concezione a quella del “realismo pratico”, ossia a quella concezione di pensiero secondo la quale noi possiamo considerare con buona approssimazione il mondo in cui viviamo come esistente, senza però “oggettivare” questa affermazione dandole validità assoluta. In effetti sembra difficile a chiunque accettare l’idea che il mondo possa anche non esistere per come lo conosciamo. Tanto più uno scienziato che indaghi su un fenomeno vorrebbe poter credere di essere alla ricerca di qualcosa di oggettivamente vero, il che spiega come mai all’inizio nessuno volle accettare le conclusioni della meccanica quantistica. Tuttavia appare chiaro che non tutte le scienze sono esatte, e che alcune di esse possono anche fondarsi sul realismo pratico e non solo su quello dogmatico.

Tra gli scienziati del '900 che meno riuscirono ad accettare il venir meno del realismo dogmatico ci fu anche Albert Einstein che, sebbene fosse uno di coloro che inizialmente aveva sostenuto e contribuito a creare il modello quantistico con la sua teoria dell'effetto fotoelettrico (che gli valse il premio Nobel), non accettava le conclusioni filosofiche cui esso portava.
Per Einstein era inconcepibile che una teoria fisica potesse essere valida e completa pur descrivendo una realtà in cui esistono delle mere probabilità di osservare alcuni eventi e in cui queste probabilità non sono statistiche ma ontologiche. Einstein non accettava inoltre l'assunto della teoria in base al quale qualcosa esiste solo se viene osservato (o meglio, esiste per come viene osservato, solo quando viene osservato, ed è inconoscibile negli altri momenti). Einstein sosteneva che la realtà (fatta di materia, radiazione, ecc...) sia un elemento oggettivo, che esiste indipendentemente dalla presenza o meno di un osservatore e indipendentemente dalle interazioni che può avere con altra materia o radiazione.
Sulla sponda opposta, fautore del più estremo indeterminismo, Bohr sosteneva che la realtà si manifesta solo nel momento in cui viene osservata, anche perché, faceva notare, non esiste neanche, in linea di principio, un metodo atto a stabilire se qualcosa esiste mentre non viene osservato.
È rimasta famosa, tra i lunghi e accesi dibattiti che videro protagonisti proprio Einstein e Bohr, la domanda di Einstein rivolta proprio a Bohr “Allora lei sostiene che la luna non esiste quando nessuno la osserva?”. Bohr rispose che la domanda non poteva essere posta perché concettualmente priva di risposta.

Anche la celebre frase di Einstein “Dio non gioca a dadi con il mondo” fu espressa proprio in uno di questi dibattiti con Bohr, e si riferiva proprio all’indeterminismo probabilistico.
La frase era quindi intesa a esprimere la radicata convinzione che la natura dovesse avere un ordinamento razionale e comprensibile, e non dovesse essere quindi espressa per mezzo di probabilità. E’ quindi errata l’interpretazione che si fa della frase secondo la quale viene ricondotta a una sorta di “teismo scientifico” di tipo galileiano. Altrettanto celebre rimase la risposta di Bohr a questa affermazione di Einstein: “signor Einstein, non dica a Dio quello che deve fare”.

E' tuttavia interessante notare come proprio i modelli atomici di Bohr, nonostante si fondino interamente su principi quantistici, siano considerati modelli "semi-quantistici". Infatti Bohr nonostante affermi l'inconoscibilità delle variabili meccaniche di un elettrone (quantità di moto, posizione, energia cinetica), introduce delle nuove variabili mediante le quali si può comunque studiare in maniera deterministica un elettrone.
Queste nuove variabili sono i 4 numeri quantici, che rappresentano il livello energetico dell'elettrone, l'orbitale di appartenenza, il momento magnetico e lo spin.
Attraverso di esse si sono potuti proseguire gli studi sulle particelle di dimensioni elettroniche (positroni, neutrini, muoni, tauoni, etc.) senza violare i principi di Heisenberg.

Questi risultati hanno permesso alla scienza di uscire dalla crisi di inizio '900 e di proseguire la sua corsa verso il sapere. Teoria dei Quark, teoria delle Stringhe e delle Superstringhe, sono tutti risultati che dimostrano come la scienza, sebbene possa attraversare dei momenti in cui sembra perdere forza, alla fine attua solo un cambio di prospettiva, e ciò che prima sembrava un edificio, dopo rimane a costituire le fondamenta di un edificio molto più grande.

mormorato nell'oscurità da: Kendros alle ore 13:24 | link | commenti (10)
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lunedì, 03 dicembre 2007

Epoca, apparenza, poesia...

Voglio proporre una delle mie poesie preferite. Scritta in un epoca di decadenza, attuale in questa nuova epoca di decadenza. Posto anche la traduzione, anche se ovviamente rende molto meno.

Hugo von Hoffmannstahl
Ballade des äußeren Lebens

Und Kinder wachsen auf mit tiefen Augen,
Die von nichts wissen, wachsen auf und sterben,
Und alle Menschen gehen ihre Wege.
 
Und süße Früchte werden aus den herben
Und fallen nachts wie tote Vögel nieder
Und liegen wenig Tage und verderben.
 
Und immer weht der Wind, und immer wieder
Vernehmen wir und reden viele Worte
Und spüren Lust und Müdigkeit der Glieder.
 
Und Straßen laufen durch das Gras, und Orte
Sind da und dort, voll Fackeln, Bäumen, Teichen,
Und drohende, und totenhaft verdorrte...
 
Wozu sind diese aufgebaut? und gleichen
Einander nie? und sind unzählig viele?
Was wechselt Lachen, Weinen und Erbleichen?
 
Was frommt das alles uns und diese Spiele,
Die wir doch groß und ewig einsam sind
Und wandernd nimmer suchen irgend Ziele?
 
Was frommts, dergleichen viel gesehen haben?
Und dennoch sagt der viel, der "Abend" sagt,
Ein Wort, daraus Tiefsinn und Trauer rinnt
 
Wie schwerer Honig aus den hohlen Waben.


Ballata delle vite apparenti


E bimbi crescon con occhi innocenti,
Che nulla sanno, crescono e poi muoiono
E ogni uomo va per la sua strada.

E d’acerbi maturan dolci frutti,
E a notte cadon come morti uccelli,
E al suolo in pochi dì giaccion corrotti.

E vaga sempre il vento, eternamente,
Si ascoltano e rispondono parole
E gioia e noia stancano le membra.

E strade corrono attraverso l’erba e i luoghi
Di qua e di là, tra lumi, alberi, stagni,
E minacciosi, e mortalmente spogli...

Perchè son stati costruiti? E mai
due sono uguali? Perchè son così tanti?
Tra riso, pianto e impallidir, che cambia?

Che giova il tutto a noi e questi giochi,
Se grandi siamo ed in eterno soli
E non cerchiamo al nostro andare un fine?

Che giova aver veduto tante cose?
Eppure dice assai chi dice "sera".
Parola da cui meditazione e senso

Sgorgano come dai vuoti favi il miele.

mormorato nell'oscurità da: Kendros alle ore 15:13 | link | commenti (1)
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sabato, 24 novembre 2007

Ora mi diverto io...

2 Piccole precisazioni per i lettori abituali. Non sono un pigro che non aggiorna mai il blog, io l'avevo anche aggiornato con un articolo sul Kurdistan intitolato "La sottile linea rossa". In qualche modo devo aver beccato l'unico momento di down del server di splinder, fatto sta che l'ho pubblicato, ho visto l'impaginazione, poi ho fatto refresh della home page del blog ed era sparito... Ovviamente come l'ultimo dei cretini non ne avevo salvata una copia e non avevo tempo di rifarlo. Cercherò di recuperarlo in futuro.
Oggi però voglio parlare d'altro. Anzi, parlare è già un abuso di linguaggio, voglio solo divertirmi.
Le motivazioni di cotanta tracotante ilarità le capirete presto. Quello su cui vi chiedo di sorvolare, in nome di tutti i post precedenti scritti in lingua italiana e in stile dialettico, financo polemico, è da un lato il linguaggio di questo post, che attingerà a piene mani agli acronimi tipici del web per esprimere con sigle ciò che non val la pena sprecar parole per esprimere, dall'altro il contenuto di per sè assolutamente privo di qualsiasi fine comunicativo. Persino le dimensioni e la coloritura del testo saranno in stile meno sobrio del solito, a evidenziare ancora una volta che è un post assolutamente di relax personale, senza alcuna tesi da sostenere.
Concedetemi un attacco di infantilità... non ho ancora 20 anni.

Disclaimer: ogni riferimento a fatti o persone realmente accaduti o esistenti è da considerarsi come puramente VOLUTO e IN OGNI MODO volto a ledere l'altrui immagine o onorabilità. Pertanto se qualcuno si ritenesse offeso da codesto testo è gentilmente pregato di infilarsi una banana nello sfintere, passarsi una falciatrice a bruciapelo sul pube e poi cantare l'AveMaria di Schubert con voce soprano.

Allora, per chi non l'avesse ancora capito parliamo di politica (LOL) italiana.

Ma partiamo da un excursus... una lunga serie di ultime parole famose. Degli "ipse dixit" che han fatto storia.

"Oggi niente di nuovo" - Luigi XVI nel suo diario il 14 luglio 1789.

"Stupidaggini. A questa distanza non riuscirebbe a colpire nemmeno un elef...", le ultime parole pronunciate dal generale John B. Sedwick, riferendosi a un cecchino durante la battaglia di Spotsylvania del 1864.

"Internet... ben presto esploderà in modo spettacolare, come una supernova, e nel 1996 collasserà catastroficamente" Robert Metcalfe, fondatore della 3Com, inventore dello standard Ethernet per le reti informatiche locali, nel dicembre 1995.

"Ma che bisogno avrebbe una persona di tenersi un computer in casa?", Kenneth Olson, fondatore della Digital Equipment Corporation, nel 1977.

"Penso che ci sia richiesta mondiale per circa cinque computer", Thomas J. Watson Jr, in seguito diventato presidente dell'IBM, nel 1943.

"Abbiamo un computer qui a Cambridge, ce n'è uno a Manchester e uno al laboratorio nazionale di fisica; immagino che sarebbe giusto averne uno anche in Scozia, ma non di più", il fisico inglese Douglas Hartree, nel 1951.

"Questo cosiddetto 'telefono' ha troppi difetti per poterlo considerare seriamente come mezzo di comunicazione; il dispositivo è intrinsecamente privo di valore, per quel che ci riguarda", comunicazione interna della Western Union, nel 1876.

"Non è pensabile che la cosiddetta 'scatola musicale senza fili' abbia valore commerciale: chi mai pagherebbe per un messaggio che non è inviato a una persona specifica?", i colleghi di David Sarnoff, pioniere della radiofonia e direttore generale della Radio Corporation of America (RCA) e della National Broadcasting Corporation (NBC).

"Benché la televisione sia forse realizzabile dal punto di vista teorico e tecnico, dal punto di vista commerciale ed economico è impraticabile", Lee DeForest, inventore.

"Ritengo che il cinema sia destinato a rivoluzionare il nostro sistema scolastico e che in pochi anni soppianterà in gran parte, se non del tutto, l'uso del libro di testo", Thomas Edison, nel 1922.

"A chi diavolo vuoi che interessi sentir parlare gli attori?", H. M. Warner, della Warner Bros, nel 1927.

"Gli Americani hanno bisogno del telefono, noi no; abbiamo fattorini in abbondanza", Sir William Preece, ingegnere capo delle Poste Britanniche, nel 1876.

"Ho percorso questo Paese in lungo e in largo, e ho parlato con i migliori esperti: posso assicurare che questa 'elaborazione dei dati' è una moda che non durerà neppure fino alla fine di quest'anno", il capo redattore del settore libri per le aziende della Prentice Hall, nel 1957.

"La bomba non esploderà mai: lo dico come esperto in esplosivi", l'Ammiraglio William Leahy, membro del progetto statunitense per la realizzazione della bomba atomica, nel 1942.

"Gli aeroplani sono giocattoli interessanti, ma di nessun valore militare", Ferdinand Foch, professore di strategia all'École Superieure de Guerre, nonché comandante in capo degli eserciti alleati in Francia durante le fasi finali della prima guerra mondiale, nei primi del Novecento.

"Non è possibile realizzare macchine volanti più pesanti dell'aria", William Thomson, presidente della Royal Society e padre della scala di temperatura Kelvin, 1895

"Nessuno mai costruirà un aereo più grande di questo", un ingegnere della Boeing, dopo il primo volo del Boeing 247, un bimotore capace di portare dieci persone.

"La teoria dei germi di Louis Pasteur è una fantasia ridicola", Pierre Pachet, professore di fisiologia a Tolosa, nel 1872.

Cosa c'entrano con la politica (HAHAHA) italiana??
Beh, mi piace l'idea di esordire con un altro celebre "ipse dixit", pronunciato e reiterato da un singolare personaggio che ci tiene alla sua privacy, come non manca di farci sapere attraverso i giornali.
Noi non vogliamo comportarci come "iene e sciacalli" nei suoi confronti, quindi per non far capire chi è ci riferiremo a lui con dei soprannomi di fantasia quali "il nano", "il nano pelato", "il nano ladro", "il nano di plastica" etc.
Allora suddetto ignoto nano negli scorsi mesi ha reiterato una frase bellissima e ora più che mai densa di profondo significato politico alla luce della realtà:

"L'attuale maggioranza di centro-sinistra non ha i numeri per governare, crollerà inevitabilmente sotto il peso delle proprie contraddizioni interne."

HAHAHAHAHA LOL ASD ROTFL e ancora di più...

No ma ripetiamola ancora una volta per chi non l'avesse capita:

"L'attuale MAGGIORANZA DI CENTRO-SINISTRA non ha i numeri per governare, crollerà inevitabilmente sotto il peso delle proprie contraddizioni interne."

COSA?? E soprattutto: CHI??

Leggere i giornali, i siti internet di informazione, ascoltare la radio, persino guardare la televisione in questi giorni mi provoca dei terribili attacchi di ilarità. Nemmeno Emilio Fede sa più cosa dire. Studio aperto comincia direttamente con le notizie sulle veline, tanto tagliare la politica è un cut di pochi secondi.

Io l'avevo anche detto che anche nell'opposizione c'erano contraddizioni... leggetevi il post sulla crisi di governo. Ma nemmeno io avrei mai osato essere così ottimista.
Un anno e sei mesi di governo passati a sentire qualunque idiota ripetere a pappagallo che la destra è unita mentre i partiti di sinistra litigano tra di loro, e nel giro di 48 ore sentire Fini che insulta Berlusconi mentre Bossi e Casini ammettono di aver fallito su tutta la linea nel seguire la strategia della "spallata"... cose che non hanno prezzo nemmeno con Mastercard. E mica parliamo di partitini come a sinistra sono la Rosa nel Pugno e l'Udeur. Parliamo di Alleanza Nazionale e Forza Italia, o forse dovremmo dire fu Forza Italia, praticamente 2 partiti che da soli rappresentano il 30% degli italiani.

Da spanciarsi... meglio di un mese di blog di Chuck Norris letto tutto di fila.
Meglio di leggere che Borghezio se le è prese dalla polizia Belga perchè manifestava non autorizzato assieme a dei Naziskin a Bruxelles ed è stato caricato su una camionetta e portato in centrale.
Meglio di un convegno organizzato dai Raeliani in collaborazione con Scientology e il centro culturale S.Giorgio di cui sotto...
Di più, di più...


Concedetemi la poesia del rivolgermi volgarmente a una seconda persona singolare identificativa di tanti, tantissimi, troppi con cui ho avuto a che fare in questi anni.

Hey tu, dico a te.
Dico a te, fighettino della torino bene convinto che le idee di destra facciano pandan con la mercedes di papà.
Dico a te, che ripeti a pappagallo le parole del nano pelato senza manco sapere che cosa vogliano dire.
Dico a te, che non sapendo discutere urli dandomi del comunista, che mi prendi in giro facendo il saluto romano quando mi vedi.
Dico a te, che mi contatti su MSN il giorno della mia maturità per dirmi che secondo te abbiamo rubato alle elezioni.
Dico a te, che hai ripetuto, reiterato la frase da cui sono partito fino a costringermi a chiudere la discussione per manifesta tua incapacità di discutere.
Dico a te, che ripetevi che bisogna essere coglioni per votare a sinistra.
Dico a te, che hai votato a Destra perchè la sinistra era disunita.
Dico a te, che hai votato a Destra perchè la CEI ti ha detto di fare così.
Dico a te, a cui ho sempre detto: staremo a vedere...

E ADESSO CHE CAZZO MI DICI???
CHI AVEVA RAGIONE, TESTA DI CAZZO???


Faccio l'ispettore Callaghan della situazione, ti leggerò i tuoi diritti:

HAI IL DIRITTO DI RIMANERE IN SILENZIO... TUTTE LE STRONZATE CHE HAI DETTO IN PASSATO SONO FRESCHE NELLA MIA MENTE PRONTE A ESSERE USATE CONTRO DI TE.
HAI IL DIRITTO DI CHIAMARE UN MEDICO, CHE ACCERTI IL TUO STATO DI LOBOTOMIZZATO, SE NON HAI UN MEDICO DI FAMIGLIA TE NE FORNISCO UNO PERSONALMENTE.
HAI IL DIRITTO DI CHIEDERE SCUSA SE HAI L'UMILTA' PER FARLO.
HAI IL DIRITTO DI UTILIZZARE QUESTO PRECEDENTE PER STAR ZITTO IN FUTURO.


Non me ne importa nulla di sapere come evolverà la situazione. Magari il nano tornerà un gigante non appena si siederà sul suo portafoglio, ma il tonfo di questi giorni non basterà una legge ad-personam per cancellarlo.

Direttamente da "La Repubblica" di oggi:


Si fa sempre più aspro lo scontro all'interno del centrodestra. Ad alzare i toni arriva una nota congiunta di Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini che chiedono "progetti che nulla hanno a che fare con la improvvisazione propagandistica né con estemporanee sortite populistiche". Un evidente riferimento al neonato partito del popolo creato da Silvio Berlusconi. Che, però, replica sprezzante: "La Cdl stava diventando un teatrino, loro due si tengano il progetto, io gli elettori". Controreplica di Casini: "Berlusconi ci avverta quando arriva al 101%". Una vera e propria rissa.

Un'ansa di qualche giorno fa invece riportava queste parole:


Se Berlusconi vuole tornare a Palazzo Chigi ci vada con Veltroni, perche' con me ha chiuso', dice Fini a un gruppo di parlamentari di FI. E conferma, a quanto raccontano alcuni dei suoi interlocutori, che con l'ex premier non ha intenzione di siglare alcuna tregua. Anzi. 'E' un problema politico - avrebbe aggiunto il leader di An - io non cambio idea come lui'.

E ancora LOL, ASD e ROTFL. E ancora HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA.

Non sprecate neppure tempo a chiedermi "adesso sarai contento?". Non lo sono, non me ne importa nulla.
Sarò contento quando una legge sul conflitto di interessi silurerà il nano ladro per sempre dalla nostra politica. Sarò contento quando il voto di chi si sbatte per capire come vanno le cose avrà il suo giusto peso rispetto al voto dei tamarri che in vita loro han letto 4 libri, 3 di Moccia e uno di Topolino.
Sarò contento quando non dovrò temere che in questa sbagliatissima democrazia c'è persino il rischio che la fame di consenso popolare spinga il partito democratico ad allearsi col nano.
Ora non sono contento... sono semplicemente divertito.
Terribilmente divertito.
Incredibilmente divertito.
Diciamola tutta: sono un po' di giorni che mi sto spanciando dalle risate, un po' nel vedere come in un solo giorno si sia ribaltata la situazione politica TOTALMENTE. Ma soprattutto nell'immaginare le VOSTRE facce.
Perchè, in ritardo in quanto ritardati, in maniera parziale perchè guardate il TG4, ma prima o poi anche voi sentirete come vanno le cose. O forse l'avete già sentito?? Qual'è stata la vostra reazione??
Avete negato per un po' l'evidenza, ma poi??
Avete perso per sempre fiducia nella politica? Vi siete sentiti traditi dal fatto che adesso il nano vuole mettersi d'accordo con la sinistra??
Oppure avete capito di essere dei poveri bambini, che credevano di essere diventati grandi perchè sparavano cazzate a tema politico, ma si sono resi conto che erano ancora piccoli perchè nessuno aveva insegnato loro a PENSARE??
Siete corsi da papà e mamma chiedendo loro adesso cosa succederà??
Cosa vi hanno risposto?? Che il mercedes adesso fa pandan con qualcos'altro??
Voi, ominidi dall'elettroencefalogramma concavo, come farete adesso??
Il concetto che esprimo ora l'ho già espresso in passato, e continuerò a esprimerlo in futuro. Ma oggi il presente, dando ragione a ME e torto a VOI mi offre l'occasione per scagliarvelo in faccia a caratteri cubitali:


Se avete creduto davvero che Berlusconi volesse il bene degli italiani.
Se avete creduto davvero che 5 processi pendenti nei suoi confronti fossero tutti complotti dei comunisti.
Se avete creduto davvero che non avesse connivenze mafiose.
Se avete creduto davvero che a destra ci fosse unità politica e d'intenti.
Se avete creduto davvero che Berlusconi sostenesse gli interessi degli imprenditori diversi da sè stesso.

BENE, NON AVETE CAPITO UN CAZZO. SIETE DEI FALLITI,
DEI LOBOTOMIZZATI, DEGLI IDROCEFALI.
SIETE RIFIUTI DELLA SOCIETA' ITALIANA
(ma all'estero ci sono i vostri sosia, non temete)


Un mio amico teorizzava che a quelli come voi bisogna battere sulla testa, dirgli bravo bambino e cambiare argomento. Teoria condivisibile finchè non siete voi ad aggredire dando sulla voce a chi usando solo la ragione vi dimostra che la portata della vostra mente equivale alla gittata di un cannone della CHICCO.

Avete aggredito? Avete insultato? Avete sfottuto?
AVETE PERSO, ORA MI DIVERTO IO.
mormorato nell'oscurità da: Kendros alle ore 01:07 | link | commenti (5)
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